4 Novembre 1918 Festa?

Riceviamo e pubblichiamo volentieri queste righe di “Piero Murineddu” “divulgatore di pace”…… sulla commemorazione del 4 novembre un invito alla riflessione tratto e ispirato dsa un’articolo sulla Rete delle reti.

Inivitiamo chiunque condivida questo pensiero e volonta di pace a divulgare questa proposizione.


Il 4 novembre 1918 per l’Italia finì la prima guerra mondiale, quell’immensa carneficina che nella storiografia e nella memoria di ogni persona cosciente resta fissata nella lapidaria definizione che ne diede Benedetto XV:….

Inutile strage….


La prima guerra mondiale fu un affare per grandi industriali, politici corrotti, funzionari statali senza scrupoli, alti ufficiali con le mani in pasta. Le commesse di guerra fruttarono profitti così scandalosi che fu nominata una commissione di inchiesta parlamentare, prontamente sciolta dal fascismo dopo la marcia su Roma.

L’azione bellica, in qualunque contesto e tempo storico la si ponga, non possiede la capacità di risolvere il conflitto creatosi, ma al contrario, crea le condizioni per un aggravamento della situazione.


La NONVIOLENZA ATTIVA

è l’unica via per la soluzione dei conflitti


Sono la storia e la triste esperienza ad insegnarcelo.

Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanità

Come sempre hanno saputo coloro che in guerra vengono mandati a morire per gli altrui interessi, la guerra e’ un crimine contro l’umanità; e il 4 novembre è quindi non un giorno di festa ma un giorno di lutto, il lutto per tutti gli assassinati dalla Grande guerra, per tutti gli assassinati da tutte le guerre.

L’unico modo di ricordare e onorare le vittime delle guerre è battersi contro le guerre;  e battersi contro le guerre implica anche in primo luogo l’impegno per la smilitarizzazione e per il disarmo.

Piero Murineddu dalla Rete delle reti

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