80 anni fa, viene stampata “La rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione” grazie all’intuizione di un sussincu.

Giusto 80 anni fà un nostro compaesano trasferitosi in giovane età a Milano, dava alle stampe “La rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione” Arriva la Settimana Enigmistica.
Ad inventare La Settimana Enigmistica fu un nobile di origine di Sorso, Giorgio Sisini conte di Sant’Andrea, figlio di uno dei fondatori del primo Rotary Club della Sardegna.

Il conte Sisini, laureatosi in ingegneria a Milano, in origine fu soprattutto un innovativo imprenditore ed esperto di agricoltura, che cercò di modernizzare soprattutto nella sua terra d’origine, la Sardegna, facendosi importatore e promotore dei più aggiornati mezzi della meccanica agraria (a Cagliari aprì ben tre negozi di macchine agricole).

Ma un’altra passione bruciava nel suo petto…
Giorgio Sisini, infatti, era a sua volta un appassionatissimo cultore di giochi ed enigmi. Enigmi che ha continuato a ideare e proporre sulla “sua” Settimana Enigmistica per 40 anni, dal fatidico primo numero del 23 gennaio 1932 fino a pochi giorni dalla sua morte, avvenuta nel Giugno del 1972. Da allora la direzione del settimanale è stata assunta da Raoul de Giusti, ed in seguito da Francesco Baggi Sisini).

La rivista non ha mai ceduto ad alcuna tentazione di restyling grafico, da 80 anni si presenta in edicola nello stessa veste e nello stesso formato tipografico. Anche adesso, nonostante le più moderne tecnologia di stampa, sembra ancora stampato da una vecchia tipografia con caratteri di piombo.

Un’altra caratteristica che rende pressoché “unico” questo periodico, è anche il fatto che in tutti questi anni, non solo ha conservato la sua, tutto sommato “austera”, facciata grafica, ma non ha mai accettato nemmeno pubblicità al suo interno (fatto salve alcune citazioni di marchi o prodotti legati per lo più ai premi dei concorsi per i suoi lettori).
La veste tipografica della rivista è ormai consolidata: la testata può assumere uno fra i seguenti tre colori: blu, verde e rosso (rosso nei numeri multipli di tre); i colori si alternano nell’ordine indicato. In copertina compare sempre uno schema di parole crociate con la foto di un personaggio del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, del teatro o del cinema. Sui numeri pari della rivista il personaggio è di sesso maschile, sui numeri dispari invece è di sesso femminile.

Non è solo un passatempo fine a se stesso: pur contenendo vignette umoristiche e barzellette di vario genere come quelle che si possono leggere nella sezione Risate a denti stretti o Domande bizzarre, è utile per l’allenamento cerebrale e per l’attività di memorizzazione.
Inoltre ogni settimana propone un concorso per i lettori e dal 1995 vi si possono trovare anche immagini a colori.

Info tratte da wikipedia e telesanterno

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