Attenti A CBT-Locker, vi sequestra il pc!!!

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Cosa è Cbt Locker? vi chiederete per stiamo attirando la vostra attenzione? lo facciamo perché molti amici ci hanno segnalato dei gravi problemi ai loro personal computer …..dopo una piccola verifica abbiamo potuto constatare che il loro pc era stato infettato da Malaware …..che si prende gioco di voi truffandovi.
Il Malaware in questione è chiamato CBT-Locker  e sta letteralmente bloccando migliaia di pc in tutta Italia. Immaginate la reazione dei proprietari.

Ma vediamo come si comporta questo tipo di malware, una volta infettato il pc della vittima, cripta i documenti e chiede un riscatto in bitcoin da pagare entro 96 ore. Circa 500€. Se non viene pagato, i documenti criptati dal malware non potranno essere più essere recuperati. Per far capire che non scherzano e possono fare quello che vogliono, i criminali informatici, mostrano alla vittima cinque documenti scelti in modo casuale. Fino a un anno fa il software lanciava le sue minacce in inglese, ora la fa in italiano.

Ma come arriva la minaccia nel vostro computer? il veicolo principale usato è la vostra mail, abbiamo potuto constatare che il driver mail più attaccato del momento è @hotmail.it ma non solo nessuno è immune,  comunque pare che questo software criminale per ora funzioni solo sui i sistemi windows e android.

ransomware

Questi programmi come CBT-LOCKER sono molto pericolosi perché sono in grado di criptare i documenti e renderli inaccessibili.

Quindi primo consiglio non aprite mail che non attendevate e da indirizzi che non conoscete.La prevenzione. Nella sicurezza informatica è fondamentale, ecco perché bisogna innanzitutto essere coscienti dei pericoli. Vediamo pertanto come possiamo difenderci,  atteniamoci a queste poche ma fondamentali regole:

  1. innanzitutto consigliamo di  fare dei backup periodici sia sui sistemi fissi che mobile. Avere sempre un hard disk esterno dove salvare i documenti più sensibili e utilizzare questo hard disk, preferibilmente, solo su computer senza accesso alla rete internet.
  2. Avere sempre un antivirus installato sia sul proprio smartphone sia sul pc. E aggiornarlo sempre, perché un antivirus non è aggiornato non serve a nulla.
  3. Infine, ma forse il punto più importante: prestiamo sempre la massima attenzione a quello che visitiamo durante la navigazione e a quello che stiamo per scaricare o aprire.  Non agire d’istinto ma farsi sempre tre domande: conosciamo la fonte? E’ affidabile? E’ necessario? Se alle tre domande abbiamo tre sì, procediamo, altrimenti è consigliabile fermarsi.

Non perdetevi d’animo se siamo stati infettati e riteniamo che i documenti “sequestrati” sono realmente importanti è necessario rivolgersi ad aziende che fanno sia consulenza che sviluppo di soluzioni nell’ambito sicurezza informatica. Non c’è altra strada. Il fai-da-te passa da una conoscenza informatica fuori del comune e molte soluzioni offerte “gratuitamente” sulla rete sono a loro volta dei malware.

Quindi rivolgetevi ad aziende che ci garantiscono sicurezza e competenza alcuni nomi,  Kaspersky e Symantec …..Insomma, affidiamoci a persone esperte. Ne vale sempre la pena.