AUTUNNO IN BARBAGIA: BITTI.

Il modo migliore per apprezzare la cultura e la tradizione dei paesi interni della Sardegna è visitare le Cortes Apertas dei centri che fanno parte del circuito di AUTUNNO IN BARBAGIA.
La manifestazione, organizzata dall’ASPEN (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro) ha preso il via il 4 settembre e vede protagonisti 27 paesi della provincia di Nuoro: Teti, Bitti, Oliena, Austis, Orgosolo, Tonara, Orani, Meana Sardo, Gavoi, Ollolai, Onanì, Belvì, Dorgali, Sorgono, Aritzo, Desulo, Mamoiada, Ovodda, Lollove, Tiana, Atzara, Gadoni, Olzai, Fonni, Nuoro e Orune.
La Barbagia in questo periodo dell’anno si veste dei caldi e malinconici colori che preannunciano l’imminente autunno, regalando al visitatore scorci di rara bellezza.
Partecipare alle Cortes Apertas è anche una ghiotta occasione per scoprire profumi e antichi sapori, gustando le prelibate pietanze sapientemente preparate come si faceva una volta.
Domenica 12 settembre ho partecipato alle Cortes Apertas di Bitti.

Ha aperto il programma la rappresentazione di un matrimonio di altri tempi, con numerosi costumi tradizionali di Bitti, Nuoro, Osilo ed Ittiri.

Dalla casa dello sposo il corteo ha raggiunto l’abitazione della sposa per poi spostarsi in piazza, dove i figuranti si sono esibiti nel tradizionale “ballu tundu”, accompagnati da un fisarmonicista e dai quattro giovani tenores “Monte Bannitu”.

Apprezzata con entusiasmo dal pubblico l’esibizione dei tenores “Remunnu ‘e Locu”, artisti di fama internazionale e con alle spalle numerosi tour in tutto il mondo.

Il canto a tenore è stato inserito dall’UNESCO tra i “Patrimoni orali e immateriali dell’umanita’”.
Varie le opportunità per consumare il pranzo. Personalmente ho trovato squisiti gli gnocchi fatti in casa con sugo e pecorino e a seguire una deliziosa seada, buona come non ne avevo mai mangiato, naturalmente il tutto accompagnato da un ottimo bicchiere di vino rosso.
Nel pomeriggio ho arricchito la mia conoscenza su usi e costumi locali visitando le esposizioni dei prodotti di Bitti e dei paesi limitrofi, non senza gustare un “filuferru” in compagnia degli amici.
E’ stata un’esperienza appagante sia nel corpo che nello spirito e prossimamente non mi lascerò scappare qualche altro appuntamento di Autunno in Barbagia. Vi terrò aggiornati di volta in volta sulle mie sensazioni e perché no, anche sulle esperienze mangerecce. Vi lascio in compagnia delle immagini che ho realizzato a Bitti. Adiosu

Gianfranco Fine

particole angolo suggestivo di bitti

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