Calici di stelle le tradizioni che si rinnovano

Si rinnova la manifestazione calici di stelle 10 agosto 2010

Sorso Sennori e Usini hanno deciso di ripercorrere i fasti delle passate edizioni, delle quale l’anno passato vi abbiano raccontato in questo post, infatti nei comuni appena citati torna la kermesse enogastronomica “Calici di stelle” fatta in ossequio alla adesione delle tre comunita della Provincia di Sassari all’associazione nazionale “Città del vino”.
Ovviamente il filo conduttore dell’evento non potra che essere ovviamente il buon vino e la gastronomia, ma gli organizzattori lasceranno anche spazio a chi vorra saziare gli appetiti culturali, come il teatro, la musica e l’astronomia. Non è un caso, infatti, se la serata si svolge poco prima della festa di san Lorenzo. La notte delle stelle cadenti è da sempre, infatti, il contesto ideale per donare una marcia in più alla manifestazione.

Del programma di Usini sappiamo ben poco la manifestazione si svolgera nei locali del ristorante Baldinu lunedì 9 agosto,a differenza delle manifestazione dei paesi della Romangia ove le manifestazioni sarano itineranti avranno comescenario gli incantevoli angoli di Sennori e Sorso.

Per non intralci nelle organizzazioni anche questanno Sorso e Sennori porpongo due date differenti.
A Sennori la manifestazioni si svolgerà lunedì 9 agosto con un percorso di degustazioni all’aperto nelle vie del paese. Al termine della serata, nella piazzetta di via Vittorio Emanuele, il concerto finale a cura della Polifonica Santa Cecilia che, con il Circolo musicale Laborintus e la fondazione Fabrizio De Andrè, presentano nel decennale dalla scomparsa del cantante “La Buona Novella” con Carlo Doneddu (voce e chitarra), Coro Ass. Polifonica Santa Cecilia, Ensemble Laborintus, voce recitante Maria Antonietta Azzu, arrangiamenti Gabriele Verdinelli, direzione musicale Marco Lambroni.

A Sorso invece la manifestazione si svolgerà martedì 10 agosto. La degustazione attraverserà tutte le principali vie del centro storico incatevoli angoli vi attendono. Il vino delle quattro cantine di Sorso sarà accompagnato da un menù più ricco rispetto agli anni scorsi. Si andrà dai filetti di pesce azzurro marinato all’insalata di Polpo con patate che accompagneranno la degustazione dei vini bianchi. Per la linea terra verrà proposto un antipasto misto, la fregula alla sorsese e il porcettone “a cassola” che si affiancheranno alle degustazioni dei vini rossi. Sono molti gli eventi (teatrali e musicali) che faranno da contorno all’iniziativa per soddisfare i gusti del pubblico. Lungo tutto il percorso ci saranno le installazioni di 14 artisti locali che esporranno le loro opere contribuendo ad arricchire lo scenario dei vicoli storici. Infine, gli esperti dell’Osservatorio astronomico turritano metteranno a disposizione i loro telescopi per l’osservatorio del cielo e delle stelle, per chiudere la serata con l’immancabile caccia alle stelle cadenti di san Lorenzo.
Maggiori info possono essere sul programma possono essere reperite nel sito dedicato alla manifestazione “sussinca” www.calicidistellesorso.com

Alcune immagini della passata edizione.

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1 thought on “Calici di stelle le tradizioni che si rinnovano”

  1. l’edizione 2010 di calici di stelle Sorso sotto una cattiva stella. l’affluenza è stata imponente, la città “pronta” per accogliere le centinaia di turisti accorsi, strade pulite, percorsi studiati a dovere per valorizzare le installazioni, si sentiva purtroppo la mancanza di contenitori per l’immondizia.
    sono convinto che l’amministrazione abbia fatto i salti mortali per fare in modo che tutto andasse per il verso giusto, in maniera di raggiungere almeno il grande successo della passata edizione. eppure qualcosa si è inceppato in un meccanismo che era troppo preciso per ammettere errori o contrattempi.
    Dopo aver assistito all’assalto dello stand del pesce/vini bianchi, ho deciso di non seguire alla lettera il percorso consigliato dalla cartina, anche perchè a stomaco vuoto il vino nostrano picchia duro e comunque la fame iniziava a rendermi nervoso! in via Jelinthon la situazione era accettabile, fila scorrevole, civile, controllata (qualcuno mi spieghi perchè le due file a sensi contrapposti). il vassoio accarezzato da qualche pezzetto di carne gustosissima che con quel rosso andava a nozze. la fregola alla sorsese… lascio ad altri, magari più esperti di me in cucina e tradizioni culinarie della romangia.
    nell’arco di un’ora, iniziavano a girare voci dagli altri stand, voci inquietanti che presagivano niente di buono. Cuggoni finito, Pesce finito. e adesso? che si fa, con la tasca piena di ticket senza un posto dove consumarli. la folla inizia ad innervosirsi, abbiamo speso più dello scorso anno, ho invitato molti amici, li ho portati nel mio paese, fiero e convinto della riuscita della manifestazione. alcuni addetti agli stand diventano nervosi, scortesi, alcuni smontano addirittura il gazzebo, alzano la voce. i dolci nel piazzale di Capuccini. lo stand sembrava una diligenza presa d’assalto dagli indiani. gente su tutti e quattro i lati, alcuni entravano nel gazebo convinti di aver maggiore visibilità. per fortuna i ragazzi sono riusciti a mantenere la calma e dopo un rilevante lasso di tempo sono riuscito a mangiare una tiricca e mezza ricottella condivisa con un amico.
    Credo che l’amministrazione debba fare chiarezza sull’accaduto e spiegare a tutte le migliaia di persone che hanno creduto in Sorso le motivazioni di questo “FLOP” sotto le stelle.
    Gavino

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