Champions League: JUVE-BARCELLONA. LA TENACIA ITALIANA CONTRO IL DREAM TEAM CATALANO

La Juve alla ricerca del triplete – il Barcellona alla consacrazione calcisticafinale-Champions-Juventus-Barcellona

L’attesa è finita. Ci siamo quasi. Il palcoscenico dell’Olympiastadion di Berlino sta per aprire le sue porte per offrire al pubblico mondiale la partita delle partite, la finalissima di Champions League. E quest’anno, dopo addirittura un lustro, ci siamo anche noi italiani. Sperando di calcare le orme dell’Inter di Mourinho del 2010, la Juventus di Massimiliano Allegri arriva a Berlino dopo aver battuto in semifinale il Real Madrid , per affrontare i mostri sacri del calcio del Barcellona.

Messi, Suarez e Neymar, per non parlare di Xavi e Iniesta, sono avversari sulla carta proibitivi per la Juventus, e le quote delle scommesse sulla Champions League bet365 lo dimostrano. Ci vorrà una partita perfetta in fase difensiva per avere la meglio sul Barça, ma soprattutto occorre che i campioni bianconeri come Pirlo, Buffon, Pogba, Vidal, Tevez e Morata facciano davvero “i campioni”. Sì, perché anche la Juve ha i suoi mostri che possono far paura ai blaugrana, ma serviranno gambe e testa per riuscirci.

Analizzando i precedenti storici, Juve e Barcellona hanno un bilancio perfettamente in parità. Per scovare il primo match tra le squadre occorre tornare indietro di trentacinque anni, quando nei sedicesimi della Coppa delle Fiere la Juventus si impose con un doppio 2-1. Nel 1985 poi, il secondo incrocio, in semifinale di Coppa Campioni, con i catalani che ebbero la meglio grazie all’1-0 al Camp Nou e al successivo 1-1 a Torino.

Terza sfida in Coppa delle Coppe del 1991, il Barcellona si qualifica dopo aver vinto 3-1 in casa, rendendo inutile lo splendido gol di Roberto Baggio al ritorno. L’ultima sfida risale ai quarti di Champions del 2003, con i bianconeri che riuscirono a qualificarsi grazie ad un gol di Zalayeta nei supplementari al Camp Nou, dopo il doppio 1-1. Quell’anno fu l’ultima volta che la Juventus visse una finale di Champions, peraltro persa ai rigori contro il Milan di Ancelotti.

Per quanto riguarda le formazioni, non dovrebbero esserci problemi per Luis Enrique, che ha recuperato anche Iniesta, uscito anzitempo durante la finale di Coppa del Re contro il Bilbao. Lo stesso centrocampista, confermando la sua presenza sabato sera, ha dichiarato di “non aver mai preso in considerazione l’ipotesi di non giocare la finale di Berlino”. Per il resto confermato il miglior 11, con Ter Stegen tra i pali, Alves e Alba laterali della difesa a 4 con Piqué e Mascherano al centro. Linea di centrocampo a 3 con Rakitić che avrà la meglio su Xavi, Busquets e, appunto, Iniesta. In attacco trio delle meraviglie con Messi, Suárez e Neymar che non necessita di ulteriori commenti.

In casa Juve brutta tegola per Allegri che ha perso Chiellini durante l’allenamento di mercoledi. Il difensore toscano non ci sarà e al suo posto giocherà Barzagli che dal suo canto non è proprio al Top avendo recuperato da poco da un infortunio. Con Caceres ai box, preallarmato dunque Ogbonna che potrebbe ritrovarsi a marcare Messi, dopo un anno passato in pachina. A centrocampo solito quartetto composto da Pogba, Pirlo, Marchisio e Vidal, su cui Allegri pone tantissime speranze. In attacco Carlitos Tevez e Morata proveranno a sfondare il muro blaugrana.

Arbitro della gara sarà il turco Cuneyt Cakir che non ha una tradizione positivissima per le italiane avendo diretto la disfatta del Napoli a Bilbao quest’anno e la sconfitta della Juve contro il Benfica lo scorso anno.

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