“Ciarammiddadda” chiaccherata con l’autore del “Il Regalo” Gianfranco Fine

Gianfranco Fine
Gianfranco Fine autore del "Il Regalo"

Ho incontrato l’amico Gianfranco Fine e gli ho proposto un chiaccherata al riguardo della sua prima fatica letteraria “Il Regalo” romanzo ambientato nel mondo dei Rally, di cui vi ho già “parlato” giorni fa, da questo incontro ne è nata questa intervista.

Caro Gianfranco come nasce la tua passione per il Rally?

Mi sono appassionato ai rally automobilistici alla fine degli anni 70, quando il rally della Costa Smeralda attraversava, in trasferimento Sennori, dove all’epoca abitavo, ed è stato un colpo di fulmine. Forse era il 1977 e da allora ho seguito quasi tutte le edizioni del Costa Smeralda. Fino alla metà degli anni 80 la gara era valida per il Campionato Europeo a massimo coefficiente e tra i partecipanti c’erano gli assi del volante. Da Alen a Biasion, dalla Mouton ai compianti Toivonen, Bettega e Cresto. Insomma la crema del rallysmo mondiale. Inoltre divoro pubblicazioni varie riguardanti il rally.

Quindi possiamo dire che il rally occupa un posto importante nella tua vita. Non esageriamo. Sono altre le cose che reputo importanti nella vita. Diciamo che è il mio hobby preferito insieme alla fotografia, la musica jazz e, naturalmente, la letteratura.

Quando hai capito che tra le sue passioni stava prendendo piede la letteratura? Non lo saprei dire con esattezza. Presumo all’età di 25 anni, quando malgrado l’inquietudine che trasmetteva l’argomento rimanevo molto affascinato dai fatti accaduti durante gli anni di piombo. Brigate Rosse, sequestro Moro e altri tristi fatti che hanno segnato in maniera dolorosa la storia italiana di quegli anni. Questo mi ha spinto a leggere molti libri sull’argomento.

Parliamo invece nel concreto della tua opera prima IL REGALOTi sei ispirato a qualche autore per scrivere ? Quali sono i tuoi autori preferiti? Non credo di essermi ispirato a nessuno scrittore. Carlo Lucarelli è l’autore che prediligo, sia in chiave narrativa che in quella documentaristica. Mi piace molto il grande Andrea Camilleri, ma credo che anche tra gli autori sardi ci siano scrittori che possono dire la loro in campo nazionale. Cito a proposito Michela Murgia, che con “Accabadora” ha scalato le classifiche di vendita e il suo romanzo è stato tradotto anche in lingua estera. Leggo volentieri anche i libri di Salvatore Niffoi, Flavio Soriga e Marcello Fois.

Dedichi a qualcuno in particolare il libro? Come si può leggere a pagina 3 il libro è dedicato a Roberto e Alessandro, i mie figli (non avrei potuto fare altrimenti), ma dedico la realizzazione di questo mio sogno anche a tutte quelle persone che hanno creduto in me fin dal primo momento, incoraggiandomi ad andare avanti nei momenti non proprio esaltanti.

Concludiamo questa nostra “ciarammiddadda”..intervista chiedendoti quali sono i tuoi progetti futuri. Ci sarà un rally come partecipante o ci mettiamo in attesa di un secondo romanzo? Non credo proprio che indosserò tuta e casco. Amo il rally  ma penso di essere già un tantino fuori con l’età per improvvisarmi pilota a 47 anni. Molto più probabile che esca un secondo romanzo, sul quale sto appena muovendo i primi passi. Stavolta non parlerò di rally ma ….., preferisco non dire ancora nulla e lasciare ai lettori un po di curiosità.

Sabato 20 marzo Gianfranco sarà presente nella sala del Palazzo Baronale di Sorso alle Ore  18.30 per presentare la sua Opera.

Grazie  per la tua disponibilità caro Gianfranco un caloroso in bocca al lupo da parte mia e di tutto lo staff di Romangia.net

Mario Delrio

(518)

1 thought on ““Ciarammiddadda” chiaccherata con l’autore del “Il Regalo” Gianfranco Fine”

  1. *****Da un commento su FACEBOOK********

    *Biblioteca Comunale Salvatore Farina*
    Gianfranco Fine è un concittadino, un amico. Il suo romanzo d’esordio – Il Regalo – prende spunto dal mondo del rally, visto attraverso il disincanto sofferrente della voce di Enrico durante una vacanza che si regala in Sardegna per seguire il “Costa Smeralda”. E’ l’occasione per fare i conti con il passato, dimenticare un amore se amore è mai … Mostra tuttostato, elaborare il lutto della perdita del fratello, condividere l’assestata gioia di famiglia con un suo amico e collega, attualizzare la passione per le corse da sterrato, spettatore interessato per la partecipazione di due suoi amici (una coppia di fratelli tra loro diversissimi), trovare l’amore, mettere a sistema il suo intuito di poliziotto e manifestare come – di fronte al dovere – l’umanità consapevole preferisca la pietas al codice, leggi e procedure. Una scrittura ancora acerba che ha il merito di commuovere e coinvolgere. E pone i presupposti per un personaggio – Enrico – che potrà dare vita a nuovi episodi. Che so (…suggerisco) magari un suo trasferimento in Sardegna….. (“Costa Smeralda sì Barbagia no” diceva Abatantuono,poliziotto, in un film alla minaccia di trasferimento in Sardegna del Piromallo di turno …..). Auguri Gianfranco e buona lettura…. (RR)

Lascia un commento