Consiglio comunale straordinario a Sorso

Lo scorso venerdì a Sorso, in un aula consiliare inizialmente gremita, si è discusso ancora una volta di imposta di soggiorno.

La mozione presentata dalla minoranza ha messo sul piatto una questione tecnica riguardante l’applicazione dell’imposta. Per capire bene la questione occorre fare un passo indietro al giorno della discussione avvenuta nel consiglio comunale aperto, che aveva visto una serie di interventi (per lo più di rappresentanti politici e corporazioni) nettamente contrari all’adozione dell’imposta di soggiorno.

Durante quella fase, l’assessore Razzu, svolgendo il proprio intervento, aveva imputato una presunta riscossione impropria dell’imposta da parte del gestore di un B&B, dichiarando quindi che l’imposta era dovuta solo per alberghi e strutture ricettive in genere, esclusi i B&B. Dato che la legge regionale, che poi non è altro la legge finanziaria (l’imposta di soggiorno è un articolo della legge finanziaria regionale), prevede chiaramente l’applicazione anche ai B&B, i consiglieri di minoranza hanno ritenuto opportuno segnalare questa inadempienza, sottolineando il problema che ora si porrà nel riscuotere tali somme non percepite dal comune.

L’assessore Razzu ha articolato la risposta puntando su un argomentazione parallela, che riguarda principalmente problemi tecnici, esprimendo la propria disapprovazione per una legge così fatta e reputandola lacunosa. In sintesi egli ha sostenuto che, non essendoci norme che obbligano i B&B a tenere registri sulle presenze (come invece esistono per gli alberghi) e data l’impossibilità di verificare con certezza che i primi adempiano in modo veritiero alle comunicazioni sulle affluenze, i B&B sono di fatto esclusi dal pagamento dell’imposta.

In seguito il consigliere Peru e il consigliere Demelas hanno fatto notare come non esista alcuna correlazione tra l’applicazione della tassa e la trascrizione fedele da parte dei B&B, anche perchè non è compito della politica accertare i pagamenti e dunque una presunta impossibilità dell’accertamento non può legittimare un assessore a dichiarare che i B&B sono esenti, poichè la norma prevede espressamente che siano soggetti alla tassa.

In particolare il consigliere Lorenzoni ha espresso molto chiaramente la sua contrarietà alle argomentazioni dell’assessore Razzu, dichiarando che un assessore non può svolgere la funzione del tribunale amministrativo e decidere autonomamente chi deve essere soggetto o meno alla tassa.

Nel seguito del dibattito si è poi parlato del contratto swap (derivati bancari) che il comune ha sottoscritto negli anni, con un interessante relazione esposta dall’ing. Nurra, che ha spiegato al consiglio e ad un ormai magrissimo pubblico (2 persone tra cui il sottoscritto) i meccanismi della finanza derivata. Infine, oltre ad alcune delibere di rito, si è votato un documento a sostengo della chimica sarda, con particolare attenzione per il noto problema del chimico di Porto Torres. Il documento è stato sottoscritto all’unanimità dei presenti, e mi preme sottolineare il dispiacere nell’aver visto parte della minoranza e tutto il pubblico assenti durante questa fase. Evidentemente la tassa di soggiorno si presta meglio per la campagna elettorale. Peccato.

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1 thought on “Consiglio comunale straordinario a Sorso”

  1. Diamo il benvenuto al nuovo collaboratore Salvatore Santoni che da oggi entra a far parte degli estensori degli articoli di questo Blog scritto a più mani, con questo suo resoconto meticoloso e puntuale sull’attività del consiglio comunale di Sorso.

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