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	<title>Romangia punto net</title>
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	<description>Sorso e Sennori...cosa li accomuna cosa li distingue.</description>
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		<title>Appuntamento con la Cavalcata Sarda il 20 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romangia punto net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ROMANGIANET]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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		<description><![CDATA[Cavalcata Sarda 2012 : Appuntamento a Sassari il 20 maggio 2012 La tradizione meno antica della della Sardegna ma a detta di tutti la più spettacolare, compie quest’anno 63 anni. La Cavalcata Sarda, appuntamento irrinunciabile del maggio sassarese,dicevamo recente in quanto questa manifestazione  le sue radici storiche poco più di secola fà, e precisamente nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/cavalcatasarda.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3167" title="cavalcatasarda" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/cavalcatasarda.gif" alt="" width="370" height="242" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;">Cavalcata Sarda 2012 : Appuntamento a Sassari il 20 maggio 2012</h2>
<p>La tradizione meno antica della della Sardegna ma a detta di tutti la più spettacolare, compie quest’anno <strong>63 anni</strong>.</p>
<p>La <strong>Cavalcata Sarda</strong>, appuntamento irrinunciabile del <strong>maggio sassarese</strong>,dicevamo recente in quanto questa manifestazione  le sue radici storiche poco più di secola fà, e precisamente nel 1899,  anno in cui si svolse la prima sfilata organizzata in onore della visita in città del Re Umberto I e della <strong>Regina Margherita</strong>.</p>
<p>La <strong>Cavalcata Sarda</strong> rappresenta insieme alla Festa dei Candelieri 2012, l’evento turistico più importante di Sassari.</p>
<p>Lo slogan  scelto quest&#8217;anno per questa edizione della mirabile manifestazione è: “<strong>C’è qualcosa di più profondo del nostro mare</strong>”. La comunicazione  vuole mettere in evidenza lo spirito stesso della Cavalcata, mostrare la Sardegna nel profondo, al di là delle bellezze naturali. Un invito a scoprire l’essenza e l’orgoglio di un’isola, che non è soltanto mare. L&#8217;immagine, attraverso l&#8217;issohadores, fa una promessa: nessuno alla <strong>Cavalcata Sarda 2012</strong> sarà spettatore.</p>
<p>Sono <strong>64 i gruppi folk</strong> che partecipano alla <strong>63esima edizione della Cavalcata Sarda</strong> in rappresentanza di 62 paesi:</p>
<ul>
<li>15 dalla provincia di Sassari</li>
<li>11 dalla provincia di Oristano</li>
<li>3 dalla provincia Olbia – Tempio</li>
<li>16 dalla provincia di Nuoro</li>
<li>4 dalla provincia dell’Ogliastr</li>
<li>2 dalla provincia di Iglesias &#8211; Carbonia</li>
<li>3 dalla provincia del Medio Campidano</li>
<li>10 dalla provincia Cagliaritana</li>
</ul>
<p>Numeri imponenti dicevamo, sfileranno <strong>21 gruppi a cavallo</strong>. I purosangue che attraverseranno le vie cittadine saranno <strong>250</strong><br />
A cavallo ci saranno anche i Carabinieri in alta uniforme e ad aprire il lungo elenco dei partecipanti al corteo i motociclisti della polizia municipale, la banda musicale “Giuseppe Verdi” , il Corpo Bandistico “Luigi Canepa” e il gremio dei Massai.</p>
<p><a href="http://www.comune.sassari.it">http://www.comune.sassari.it</a></p>
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		<title>Deturpare con la svastica equivale ad un atto &#8230;&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romangia punto net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[ROMANGIANET]]></category>
		<category><![CDATA[Sorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che hanno fatto alle effige della Madonna, equivale ad un atto terroristico visto che i simboli posti in quella splendida opera &#8230;rappresentano la morte e distruzione dell&#8217;uomo&#8230;. Quello di apporre delle svastiche sui simboli religiosi e sulla Madonna non è un gesto nuovo, basta fare una ricerca su Google e si scopre che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0671-redux.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3130" title="IMGP0671 redux" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0671-redux-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Quello che hanno fatto alle effige della Madonna, equivale ad un atto <strong>terroristico</strong> visto che i simboli posti in quella splendida opera &#8230;rappresentano la morte e distruzione dell&#8217;uomo&#8230;. <img src='http://www.romangia.net/wp-content/plugins/smilies-themer/kopete/omg.png' alt=':-O' class='wp-smiley' /> <img src='http://www.romangia.net/wp-content/plugins/smilies-themer/kopete/cry.png' alt=';-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello di apporre delle svastiche sui simboli religiosi e sulla Madonna non è un gesto nuovo, basta fare una ricerca su Google e si scopre che è proprio la Madonna il simbolo religioso maggiormente preso di mira. <img src='http://www.romangia.net/wp-content/plugins/smilies-themer/kopete/sad.png' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sorso vi è gia passato, ed è avezzo a gesti similari (offese ai simboli religiosi),  gesti che tanto scossero l&#8217;opinione pubblica, nel  febbraio 2005 &#8211; sempre ignoti &#8211; avevano mozzato la testa della stessa statua  della Madonna,  seguita dalla decapitazione della statua di Padre Pio (posta in fondo a Via Marconi), la cui testa venne ritrovata pochi mesi più tardi in una discarica di residui fognari.</p>
<p>Il rispetto dell&#8217;uomo deve essere alla base di ogni civiltà, figuriamo il rispetto dei simboli religiosi come la Venerata Beata Vergine, ora si rende urgente necessario  un intervento di ripristino, per cancellare quelle nefandezze.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0672-redux.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3131" title="IMGP0672 redux" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0672-redux-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0670-redux.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3132" title="IMGP0670 redux" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0670-redux-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0667-redux.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3133" title="IMGP0667 redux" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/IMGP0667-redux-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Un contadino all’Onu in difesa delle tribù</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romangia punto net</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMANGIANET]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono nato in una terra di contadini. Ed &#232; anche per questo che &#232; un onore, per me che da sempre difendo la biodiversit&#224;, prendere la parola oggi al Forum dell&#8217;Onu sulle questioni indigene. Credo infatti che fra chi ama la Terra e le popolazioni indigene si debba stringere un&#8217;alleanza. Sono convinto che questi popoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="hasCaption"><img src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/scultura-donna.jpg" alt="" width="470" height="350" /></p>
<p> Sono nato in una terra di contadini. Ed &egrave; anche per questo che &egrave; un  onore, per me che da sempre difendo la biodiversit&agrave;, prendere la parola  oggi al Forum dell&rsquo;Onu sulle questioni indigene. Credo infatti che fra  chi ama la Terra e le popolazioni indigene si debba stringere  un&rsquo;alleanza. Sono convinto che questi popoli sono stati, sono e  soprattutto saranno da stimolo per costruire un futuro migliore che non  pu&ograve; che partire dalla terra, dal suo rispetto, e dalla salvaguardia  della biodiversit&agrave;. Perch&eacute; per troppi anni abbiamo calpestato il diritto  al cibo e alla sussistenza di molte comunit&agrave; indigene e di allevatori  rincorrendo un progresso miope. L&rsquo;analisi della realt&agrave; ci dice che molte  buone pratiche e il sapere empirico tradizionale dei popoli indigeni  meritano di essere studiati con attenzione per il bene della nostra  Madre Terra. Per questo voglio anticipare ai lettori di Repubblica le  parole che legger&ograve;. Eccole.</p>
<p> Lavorare per la salvaguardia della  biodiversit&agrave; in campo agricolo e alimentare come strumento per garantire  un futuro al nostro pianeta e all&rsquo;umanit&agrave; intera &egrave; importante.<br />
 La  perdita progressiva della diversit&agrave; di specie vegetali e razze animali  pu&ograve; rappresentare, insieme al cambiamento climatico, il pi&ugrave; grave  flagello per gli anni a venire. Occorre tuttavia precisare che difendere  la biodiversit&agrave; senza tutelare la diversit&agrave; delle culture dei popoli e  il loro diritto di governare sui propri territori &egrave; un&rsquo;impresa  insensata. Tale diversit&agrave; &egrave; la pi&ugrave; grande forza creatrice della Terra, &egrave;  l&rsquo;unica condizione per mantenere e trasmettere un patrimonio  straordinario di conoscenze alle generazioni future. Su questi principi  Slow Food ha basato la propria esistenza e per mantenere questi principi  ha realizzato nel 2004 Terra Madre, una rete di comunit&agrave; del cibo che  si &egrave; propagata in oltre 170 Paesi. Terra Madre non &egrave; un partito e  nemmeno un sindacato, &egrave; semplicemente una rete, un movimento di persone  che, nel rispetto delle proprie diversit&agrave;, cercano il dialogo, lo  scambio culturale, la solidariet&agrave;. Il diritto al cibo sta al centro di  tutto. Il cibo, per essere condiviso, deve essere buono per il piacere  di tutti; pulito perch&eacute; non distrugge l&rsquo;ambiente e le risorse della  Terra; giusto perch&eacute; rispetta i lavoratori, procurando il nostro  sostentamento, garantiscono la vita della comunit&agrave; terrestre. Tutti i  popoli devono avere accesso al cibo buono, pulito e giusto. Tutti i  popoli devono avere cibo adeguato che provenga dalle proprie risorse  naturali o dai mercati da loro scelti. Tutti i popoli, nel produrre il  proprio cibo, hanno il diritto di mantenere le loro pratiche  tradizionali e la propria cultura.</p>
<p> Su questi principi e su  queste basi molte comunit&agrave; indigene di tutti i continenti hanno animato  la rete di Terra Madre e hanno partecipato attivamente alle conferenze  globali che dal 2004 si svolgono ogni due anni a Torino. Nell&rsquo;ultima la  cerimonia di apertura fu consacrata alle riflessioni delle comunit&agrave;  indigene espresse nelle loro lingue ancestrali. Da allora molte  iniziative si sono attivate. Nel 2011 si &egrave; tenuta &#8220;Terra Madre  Indigenous People&#8221; a Jokmokk, nel nord della Svezia, terra delle  popolazioni Sami. Il congresso ha visto la partecipazione di indigeni  provenienti da 61 Nazioni. Questi incontri generano autostima tra i  partecipanti. Si avverte forte il senso di appartenere a una grande  comunit&agrave; di destino, di non essere soli nei propri territori, di avere  un ruolo importante e costruttivo. Questa consapevolezza &egrave; stata  rafforzata ed esaltata nel 2007 dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni  Unite che, con la Dichiarazione dei Diritti delle Popolazioni Indigene,  ha affermato con chiarezza il contributo straordinario alla diversit&agrave; e  alla ricchezza della civilt&agrave;.</p>
<p> Slow Food non solo condivide  questi principi ma ritiene che, in questo particolare momento storico  caratterizzato da una crisi economica, ecologica e finanziaria, mettere a  valore la diversit&agrave; culturale del pianeta possa contribuire a innescare  pratiche virtuose e sostenibili. Il benessere umano passa attraverso il  diritto universale a un cibo di qualit&agrave; per tutti. Obesit&agrave; e fame, che  dilagano nel mondo, sono i due volti di una stessa medaglia, sono il  simbolo del fallimento di un sistema alimentare globale basato  principalmente su una produzione industriale che dipende in massima  parte dalle risorse energetiche fossili. Mai come in questo momento si  avverte l&rsquo;esigenza di cambiare alla radice questo sistema. Saper  guardare indietro alle nostre tradizioni e a sistemi alimentari pi&ugrave;  sostenibili non &egrave; stupida nostalgia. La reintroduzione di produzioni  alimentari locali &egrave; la risposta per nutrire il pianeta, &egrave; l&rsquo;attivazione  della vera democrazia, la partecipazione di tutti per il bene comune.</p>
<p> Per troppo tempo la produzione del cibo ha voluto estromettere o  limitare i saperi delle donne, degli anziani e degli indigeni,  relegandoli al fondo della scala sociale. L&rsquo;umanit&agrave; ha coltivato un&rsquo;idea  di sviluppo e di progresso basata sulla convinzione che le risorse del  pianeta fossero infinite. Oggi la &#8220;gloriosa marcia&#8221; del progresso &egrave;  arrivata sull&rsquo;orlo del baratro e la crisi &egrave; figlia dell&rsquo;avidit&agrave; e  dell&rsquo;ignoranza. Ma il monito della Natura &egrave; ben pi&ugrave; grave della crisi  finanziaria, esso ci chiama a riflettere su un destino tragico per  l&rsquo;esistenza stessa dell&rsquo;umanit&agrave;, se non si cambiano marcia e percorso.  Sar&agrave; giocoforza ritornare sui nostri passi, ecco allora che gli &#8220;ultimi&#8221;  saranno quelli che indicheranno la strada giusta. Avremo bisogno della  sensibilit&agrave; delle donne e del loro pragmatismo, della saggezza degli  anziani e della loro memoria, ci accorgeremo che i popoli indigeni hanno  la chiave per un approccio pi&ugrave; sostenibile al Diritto al cibo, perch&eacute;  da sempre praticano l&rsquo;economia della natura.</p>
<p> Ma attenzione:  dovr&agrave; essere evidente a tutti quanto male &egrave; stato procurato a questi  soggetti nel nome del progresso e della supremazia del mercato. Quanti  saperi, conoscenze e prodotti della Terra sono stati piratescamente  derubati alle comunit&agrave; indigene da multinazionali farmaceutiche e  alimentari. Prima di rimetterci in marcia occorre restituire il  maltolto, occorre impedire qualsiasi logica di agricoltura industriale  insostenibile nelle aree indigene. Tutti abbiamo bisogno di rispettare e  valorizzare l&rsquo;economia della Natura e della sussistenza, per troppo  tempo considerata inferiore all&rsquo;economia della finanza globale.</p>
<p> Cresce nel mondo la consapevolezza che rafforzare l&rsquo;economia locale,  l&rsquo;agricoltura locale e il rispetto delle piccole comunit&agrave; sia una giusta  pratica per riconciliarci con la Terra e la Natura. Mancanza d&rsquo;acqua,  perdita di fertilit&agrave; dei suoli, erosione genetica di piante e animali,  spreco di alimenti mai visto nella storia dell&rsquo;umanit&agrave;, sono problemi  che, se si continua a produrre, a distribuire e a consumare il cibo con  questo sistema alimentare, resteranno senza soluzione. In campo agricolo  la nuova disciplina dell&rsquo;agroecologia altro non &egrave; che la capacit&agrave; di  riproporre in chiave moderna il dialogo tra i saperi tradizionali e la  comunit&agrave; scientifica. Non sarebbe onesto non riconoscere che i popoli  indigeni hanno un approccio alla produzione del cibo che &egrave; storicamente  sostenibile. Sanno mantenere la fertilit&agrave; dei suoli utilizzando risorse e  metodi naturali, rafforzando la resilienza delle colture e degli  allevamenti. La politica di molti governi e agenzie di sviluppo di  contrapporsi e minacciare le pratiche agricole dei popoli indigeni, come  la rotazione delle coltivazioni e la pastorizia, &egrave; una politica miope e  sbagliata.</p>
<p> Slow Food condivide la sfida di questo Forum  Permanente delle Nazioni Unite nel difendere le pratiche indigene che in  molte parti del mondo operano per il mantenimento della coltura  itinerante. Non &egrave; giusto appropriarsi dei beni comuni della Terra, ma  come dicevano i Nativi Americani: &laquo;Insegna ai tuoi figli che la Terra &egrave;  nostra madre, tutto ci&ograve; che accade alla Terra, accadr&agrave; ai figli della  Terra. Se gli uomini sputano in terra, sputano su se stessi. Questo noi  sappiamo: la Terra non appartiene all&rsquo;uomo, ma &egrave; l&rsquo;uomo che appartiene  alla Terra. La Terra vale pi&ugrave; del denaro e durer&agrave; per sempre&raquo;.</p>
<p> Anche se in questo momento, in molte parti del mondo, gli arroganti  prevalgono sugli umili; anche se le alte gerarchie del sapere e della  politica non lasciano spazio ai contadini, ai pastori, ai pescatori e  alla parte pi&ugrave; sensibile di essi: le donne, gli anziani e gli indigeni;  malgrado ci&ograve; siamo sempre pi&ugrave; coscienti che riconciliarci con la Terra &egrave;  l&rsquo;unico modo per uscire dalla crisi. Le buone pratiche della lotta allo  spreco, della condivisione e del dono, del ritorno alla Terra si  realizzano con lentezza, senza frenesia e ansia. Tutta l&rsquo;umanit&agrave; &egrave; in  debito con i popoli indigeni che hanno saputo nella pratica quotidiana  mantenere questi principi, insegnando ai figli che tutte le cose sono  collegate tra loro e che prenderci cura di tutte le creature &egrave; il dono  pi&ugrave; grande che ci &egrave; stato fatto. </p>
<p> Fonte: <a rel="nofollow nofollow" href="http://eddyburg.it/article/articleview/18998/0/286/" target="_blank"><span>http://eddyburg.it/</span><span>article/articleview/18998/</span>0/286/</a></span></p>
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		<title>I lavoratori di Fiumesanto ringraziano la Scuola di Sorso</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romangia punto net</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiediamo ospitalità al sito www.romangia.net, affinchè si faccia portavoce per questa nostra lettera, scritta per ringraziare la Scuola Gerolamo Cappai di Sorso per il gesto di grande solidarietà espresso nei confronti della nostra vertenza, ringraziamo il dirigente scolatisco Maria Paola Curreli, che con le parole espresse ci rende ancora più consci che la nostra lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/sciopero-2011.jpg" alt="" width="380" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo ospitalità al sito <a href="http://www.romangia.net">www.romangia.net</a>, affinchè si faccia portavoce per questa nostra lettera,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>scritta per ringraziare la Scuola Gerolamo Cappai di Sorso per il gesto di grande solidarietà espresso nei confronti della nostra vertenza, ringraziamo il dirigente scolatisco Maria Paola Curreli, che con le parole espresse ci rende ancora più consci che la nostra lotta è la lotta di tutto il territorio del sassarese, che sempre più sprofonda in una crisi e dalla quale non si vede una via d&#8217;uscità.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ci conforta però il barlume che si vede in fondo al tunnel della crisi,  scoccato con  il semplice gesto disinteressato di una parte attiva della società  quale è la scuola; la semplice solidarietà prestata ai lavoratori  e alle loro famiglie che ogni giorno si sentono &#8220;minacciati&#8221; e perdono la loro tranquillità..</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Questi lavoratori a loro volta, sempre più saranno impegnati nella lotta per la difesa della scuola pubblica, che ancora una volta dimostra essere l&#8217;avanguardia necessaria alla coesione della società.</strong></em></p>
<p><em><strong><span lang="IT">Grazie Grazie Grazie</span></strong></em></p>
<p>Giuseppe Fadda e Mario Delrio</p>
<p>a Nome dei  Lavoratori della Centrale Termoelettrica di FIUMESANTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco l&#8217;articolo che ha pubblicato il quotidiano locale La NUOVA SARDEGNA &#8230;&#8230;</p>
<h1><a href="http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2012/05/06/OR_09_02.html" target="_blank">Scuola contro E.On: «Niente progetti con chi licenzia»</a></h1>
<p class="metadata">06 maggio 2012 —   pagina 09</p>
<p>A volte un “no” pronunciato al momento giusto può avere una forza ben superiore rispetto alle mille prese di posizione della classe politica. È il caso della scuola media &#8220;Gerolamo Cappai&#8221; di Sorso che, nei giorni scorsi, ha deciso di interrompere un progetto di collaborazione con E.On: una presa di posizione unilaterale, nata in seguito alla marcia indietro della multinazionale tedesca sugli investimenti da fare nella centrale di Fiume Santo. Protagonista della vicenda è Maria Paola Curreli, originaria di Porto Torres e da qualche anno preside dell’istituto scolastico di Sorso: la dirigente argomenta le ragioni del gesto senza enfasi, spiegando che si tratta di una questione di coerenza. «Siamo consapevoli – dice la preside &#8211; che la nostra scuola non ha capacità di influenzare minimamente politiche industriali che hanno una rilevanza sociale davvero pesante. Tuttavia nel nostro piccolo abbiamo sentito il bisogno di prendere le distanze dall&#8217;azienda e di esprimere il nostro completo dissenso rispetto alle decisioni che hanno caratterizzato E.On fino a questo momento». Ed è importante, prosegue Maria Paola Curreli, ricordarsi anche in questi momenti della responsabilità che gli educatori hanno nei confronti degli studenti e delle loro famiglie. «Ci farebbe piacere che la città di Sorso, i cui ragazzi frequentano la nostra scuola, sapesse che la scuola che non è indifferente né neutrale su questo tema e che continuerà a svolgere il suo compito di educare al risparmio energetico, allo sviluppo compatibile, alla tutela dell&#8217;ambiente e della salute, nonostante questa scelta». &#8220;Environmental Champions in Schools&#8221; è un progetto scolastico strutturato da E.On e che ha coinvolto diverse scuole della Provincia di Sassari. La media &#8220;Cappai&#8221; di Sorso aveva aderito con entusiasmo all’iniziativa che costituiva un momento di elaborazione nel percorso di educazione allo sviluppo sostenibile, al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente. Lunedì si sarebbe dovuto realizzare uno degli eventi previsti dal progetto: la visita guidata agli impianti di Fiume Santo con viaggio in pullman, pranzo in mensa aziendale e altre occasioni di conoscenza dal vivo e di studio della centrale elettrica. Per l&#8217;evento finale era addirittura previsto un convegno a Castelsardo con mostra dei lavori e premiazione della scuola più virtuosa in materia di risparmio energetico fra quelle aderenti al progetto. Ma le ultime notizie sul disimpegno di E.On hanno influenzato, e non poco, i rapporti del territorio nei confronti dell’azienda tedesca. Da qui, la decisione di annullare la gita a Fiume Santo e l’intero progetto. La scelta è già stata comunicata all&#8217;azienda con una lettera ufficiale nella quale si spiegano punto per punto le ragioni del gesto. «Per noi che operiamo in questa scuola – è scritto nella lettera &#8211; risulta oltremodo difficile mantenere la collaborazione con l’azienda E.On, che può permettersi di preannunciare nuovi licenziamenti di lavoratori locali mentre importa manodopera dall’estero e continuare allo stesso tempo a sorridere e a incoraggiare i nostri studenti, che potrebbero essere figli dei nuovi licenziati». La decisione ha trovato l’immediato appoggio del collegio dei docenti e dell’intero consiglio di istituto, trasformandosi così in un piccolo ma corale segnale di dissenso verso quelle politiche industriali che non fanno il bene del territorio.</p>
<p>Articolo di Michele Spanu</p>
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		<title>Mangiare, alimentar-si, nutrir-si…&#8230;..2    :          Integratori alimentari</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romangia punto net</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMANGIANET]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi accompagnamo nella lettura con questo brano  : Ronny Jordan &#8211; Heaven   Avevo un amico con una 127 rossa, c’aveva messo le minigonne, i cerchi in lega, le gomme larghe, lo spoiler, la mascherina traforata, le scritte sportive, addirittura la potentissima “barone” sulla fascia antisole del parabrezza, ma ogni volta che usciva insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/organic-drinks.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2990" title="organic drinks" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/organic-drinks.jpg" alt="" width="223" height="250" /></a><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Oggi vi accompagnamo nella lettura con questo brano</span><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">  : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=b9dQEn-LGwY" target="_blank">Ronny Jordan &#8211; Heaven</a>   </span></strong><strong></strong><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><strong>A</strong>vevo un amico con una 127 rossa, c’aveva messo le minigonne, i cerchi in lega, le gomme larghe, lo spoiler, la mascherina traforata, le scritte sportive, addirittura la potentissima “barone” sulla fascia antisole del parabrezza, ma ogni volta che usciva insieme all’altro amico con la giulietta, arrivava sempre ultimo; è una cosa che non ho mai capito!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Quando buchiamo la gomma della macchina, la rattoppiamo e continuiamo a viaggiare; la cosa è abbastanza logica, costa molto meno che cambiarla, però la sicurezza sarà inferiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Quando il nostro organismo è <span style="text-decoration: underline;">alimentato male</span>, necessita della integrazione di ciò che non <strong>“assimiliamo”</strong>, per cui l’integrazione anche se necessaria, sarà sempre e comunque un rattoppo, un ripiego,<span>  </span>un’accomodatura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">La necessità dell’integrazione deve essere collocata nel posto giusto e cioè nell’organismo fisico-materiale e non “nella mente”;<span>  </span>l’attuale <span style="text-decoration: underline;">moda degli integratori</span> è invece creata con lo <span style="text-decoration: underline;">“spauracchio delle carenze”</span> dall’industria farmaco-alimentare, che però è contemporaneamente responsabile dell’ informazione sui criteri di alimentazione che alle stesse carenze porta!!!</span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Nel XVI secolo un certo <strong>Copernico</strong> teorizzò <span style="text-decoration: underline;">il sole al centro dell’universo al posto della terra</span>, come allora creduto indistintamente da tutti : dal popolo, dalla scienza e dalla chiesa (<em>concezione tolemaica</em>); la chiesa bollò di eresia tale idea <span> </span>ed i sostenitori li mandò al rogo come demoni o stregoni; <span> </span><strong><span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; font-weight: normal;">dal 1616 l&#8217;opera di Copernico rimase nell&#8217;elenco dei libri proibiti e vi rimase fino al 1835 quando la Chiesa cattolica finalmente cambiò opinione! (200 anni).</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Ma di cosa tratta quest’articolo?</span></span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> : “<em>i minerali e le vitamine”</em> fra loro e/o in associazione ad altri elementi e/o altri fattori (come ph, temperatura, disponibilità acqua ecc.) possono attivarsi o elidersi e per fare un analisi delle relazioni reciproche ci vorrebbe un laboratorio con tanto di biologi e “risorse economiche”, un librone su cui scrivere tutti i risultati ed infine un pubblico paziente che assista alla lettura integrale…….uffff!!!<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Ma non è più facile prendere per buono tutto il <strong><span style="text-decoration: underline;">lavoro come fatto da Madre Natura</span></strong> e dedicare il nostro tempo libero ad attività ben più “piacevoli”? O, pensate che quel creatore, liberamente scelto tra le varie religioni, sia stato così distratto da commettere errori madornali tipo che so, ad esempio, dimenticarsi della <strong>B12</strong> negli alimenti che già ne contengono il gruppo “<strong>B</strong>”?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Ritorniamo al concetto di <strong>*assimilare*</strong> del 3° capoverso, per cui potrebbe essere necessaria l’assunzione di integratori; la mancata assimilazione degli elementi avviene per 2 motivi :</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 19.5pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><span>1)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Non si <span> </span>introducono</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">, a causa di una alimentazione incompleta</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 19.5pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><span>2)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Non si <span> </span>assorbono,</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> a causa di fattori concomitanti, inibenti o distruttori degli elementi stessi;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">l’assorbimento degli alimenti avviene nell’intestino tenue</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">, ma se questo è aggredito da sostanze estranee, o irritanti o acidificanti, o fermentanti, o nocive in generale, nel tentativo di sbarrare la strada al passaggio di tali veleni si irrigidisce; <span> </span>però così <em>&#8220;passa meno di  tutto</em>&#8220;, e quindi passeranno sia un po’ di alimenti che un po’ di veleni; questo dimostra perchè l’onnivoro moderno è sempre più “anemico” o “malato”, ad esempio di un vegetariano.<span>        </span><span>                                                                                                                                                              </span><span style="text-decoration: underline;">Nemici primari di vitamine e minerali</span> : composti chimici, calore, zuccheri raffinati, alimenti raffinati, purganti, acidificanti, stimolanti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Sempre nell’ambito dell’argomento <strong><span style="text-decoration: underline;">“assimilare”</span></strong> è necessario precisare la differenza tra elementi organici e non organici :</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">organici :</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> sono quelli che hanno piena assonanza con l’organismo umano e che così sono resi dai processi biologici nei vegetali, subordinati all’azione del sole e della fotosintesi clorofilliana (vengono riconosciuti ed acquisiti naturalmente nei processi fisiologici dell’organismo umano)</span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">non organici</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> : sono quelli che provengono direttamente dalla terra o dall’acqua o dall’aria o sono gli organici sottoposti però a lavorazioni successive (cottura, conservazione, frigerazione, ecc.)(non vengono riconosciuti “amici” e l’organismo attiva i sistemi di difesa) </span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/tramonto_mare2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3020" title="tramonto_mare" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/tramonto_mare2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Esempio:</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> immaginate “un bacio” con </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">l’amore della vostra vita, in due  situazioni diverse: </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> - abbracciati, su una spiaggia d’agosto, il mare fermo ed il sole al tramonto disteso sull’orizzonte…</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> -  al cellulare, con scritto smak (K), TVB (…….), MMT (……), ILV(….), faccine, smile, ecc. ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> Certo, anche di quel bacio via “etere” qualcosa comunque arriverà, ma&#8230;&#8230;.…..(oltretutto contiene anche effetti collaterali : …&#8230;..la nostalgia!)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Altro esempio utile può essere nel voler riempire d’acqua un bicchiere da una grande bacinella; rovesciando quest’ultima sopra il bicchiere, la maggioranza dell’acqua si perderebbe ed addirittura il bicchiere non rimarrebbe pieno al colmo, a causa della turbolenza nel rovesciamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Intervallo musicale : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=d1l-w57jju0" target="_blank">Autumn kiss &#8211; Alex Peptanariu</a> </span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Ma a cosa servono le vitamine e i minerali ?</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> Sono i cosiddetti cofattori che rendono attivo l’enzima (proteina), il quale a sua volta è l’elemento che attiva il processo fisiologico; <span style="text-decoration: underline;">tali cofattori per lo più devono essere introdotti con l’alimentazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Il discorso non cambia neanche per i <strong>probiotici</strong>, che servono a ripristinare la “flora intestinale buona” quando diradata dalla dissennata alimentazione, perchè se si persevera in questa pratica il probiotico anziché aiutare diventa un ulteriore elemento di zavorra per l’apparato digerente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/drugs-drink.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3009" title="drugs-drink" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/drugs-drink-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a>Sapete invece cosa sono le <strong>“droghe furbe”</strong> (smart drugs) : sono sostante “eccitanti” o “energizzanti”, ammesse dalla legge, che si trovano anche nelle bibite giovanili, come taurina, caffeina, efedrina, xantina, ginseng, etc; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Bisogna però spiegare il <span style="text-decoration: underline;">meccanismo fisiologico dell’effetto”eccitante”</span>, che consiste nello <span style="text-decoration: underline;">spremere energie</span> altrimenti usate per altri importanti processi fisiologici (cosa che, a cascata, porterà dei problemi, chissà dove e chissà quando; aumentando gli eccitanti, i problemi di salute si svilupperanno proporzionalmente in quantità e velocità di accadimento)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Per non dilungarmi evito la citazione degli studi di Pauling o Delbet ad esempio, o anche Nacci e Pantellini o ancora Stone e Cathcart <span> </span>trascurando perfino molti altri, che riterrei validissimi da utilizzare in stato di difficoltà di salute o di transizione, “<em>da farsi però sempre tramite elemento autorizzato-iscritto all’ordine dei medici”; </em><span> </span>io invece che ho il pallino di tendere sempre alla massima semplicità delle cose, anziché orientare a “come rattoppare le gomme”, vorrei riuscire ad instillare nelle persone il principio che : <span> </span><span style="text-decoration: underline;">“quanto più ci avviciniamo a <strong>rispettare le leggi della natura</strong>, tanto meno avremo necessità di complicarci la vita in <em>“pezze e paraliquida”.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Per concludere l’articolo</span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">, senza dare sentenze, ma lasciando al lettore la migliore analisi ed interpretazione di quanto fin qui suggerito, mi permetto alcune <span style="text-decoration: underline;">personalissime considerazioni :</span><span>    </span></span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><em><strong>peggio si mangia</strong> e più si ha necessità di integrazione di elementi primari</em></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">più gli integratori sono di origine organica e <strong>meglio vengono assorbiti dall’organismo!</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> ma se gli integratori per essere di origine organica <span> </span>devono venir <strong>estratti dai vegetali</strong>, perché non si assumono direttamente i vegetali stessi?<span><br />
</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">ma se <strong>si assumono direttamente i vegetali</strong> stessi…….., che bisogno c&#8217;è di assumere gli integratori?</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"> e se tutti i soldi risparmiati da quel circolo vizioso venissero impiegati in tante nuove vacanze, con quell’amore di prima che ancora attende trepidante sulla spiaggia?</span></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/vegetable_juice1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2991" title="vegetable_juice" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/vegetable_juice1.jpg" alt="" width="250" height="286" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;" lang="IT">Aspettate un attimo, prima di chiudere, <span style="text-decoration: underline;">a proposito di quell’incontro in riva al mare</span>, mi sa che vi propongo una ricetta che da una parte vi farà fare un figurone e dall’altra, ma questa non c’è neanche bisogno di sbandierarla, oltre al fornire elementi naturali ed organici di immediato e potente assorbimento, concorrerà fortemente a difendere entrambi dai malanni e dagli accidenti<span>  </span>dei tempi moderni : comprate per poche decine di euro una <strong>“centrifuga”</strong> e preparate i <strong>gustosissimi e coloratissimi succhi</strong> come ideati dagli scienziati Breuss o Gerson e ci ritroveremo a parlarne tra altri 100 anni. <span>                                                                                                                                         </span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong><span style="font-size: 10pt;" lang="IT">Pezzo musicale conclusivo</span><span style="font-size: 11pt;" lang="IT"> :</span> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UUu0DNPlv5Y" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Lee Ritenour &#8211; Papa was a Rolling Stone</span></a></strong></em></span></p>
<h1 style="text-align: justify;"></h1>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 8pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';" lang="IT">Declaratoria obbligatoria per la legge italiana : quanto scritto in questo articolo è il sunto di opinioni, idee, esperienze e simili in linea con la Costituzione Italiana che sancisce la libertà di pensiero e di espressione delle proprie idee. I suddetti non sono consigli medici o terapie, per le quali, per legge, è necessario un medico laureato, abilitato e iscritto all&#8217;albo. Tali scritti non si pongono in conflitto con la medicina ufficiale ma anzi la integrano nella promozione del benessere globale della persona.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif';" lang="IT">Giuseppe Fadda – operatore olistico – </span><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/signature-joseph.png"><img class="size-full wp-image-3007 alignnone" title="signature-joseph" src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/signature-joseph.png" alt="" width="150" height="79" /></a></p>
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