Foto paranormali (ma false) 1° parte

Inizia qui una piccola rubrica sulla fotografia, che spero possa interessare gli appassionati e avvicinare anche chi non ha dimestichezza con obiettivi, inquadrature eccetera. Si comincia con un argomento di indubbio interesse come il paranormale rappresentato su immagini. (Francesco Canu)

Foto Paranormali?

Ghost2

Quante volte vi è capitato di vedere foto come questa, accompagnate da una didascalia che induce chi guarda che si tratti di una prova dell’esistenza di fenomeni paranormali, in questo caso di fantasmi? Nonostante siamo ormai nel 21° secolo spesso ci si approcia a questi fenomeni con troppa leggerezza, dando per scontata la buona fede di chi ci fa credere nell’esistenza del paranormale, nella convinzione che queste cose esistano a prescindere, senza riservarsi la possibilità di indagare in maniera critica quello che potrebbe essere anche un inganno, consapevole o intenzionale che sia. Uno dei casi più famosi di truffa fotografica fu certamente la vicenda delle fate di Cottingley, le cui foto, spacciate per autentica prova dell’esistenza di esseri appartenenti al “piccolo popolo”, fecero il giro del mondo destando meraviglia e stupore. Stupore autentico, in quanto non si trattava di fotomontaggi, difatti i negativi non erano manipolati, e non presentavanno anomalie che facessero pensare a manipolazioni successive. Niente trucco e niente inganno? Solo in apparenza, difatti, se si vuole spacciare per autentico paranormale una foto, ricorrere al fotomontaggio e alla manipolazione è un trucco grossolano che ne rivelerebbe immediatamente la natura. Per ingannare chi guarda, quindi, bisogna utilizzare il trucco mentre la foto viene scattata. Perfino oggi, con programmi di fotoritocco perfetti, che ci permettono addirittura di stravolgere la scena che è rappresentata estraniandola dal contesto originale ed inserendola in uno diverso, non è possibile sfuggire a controlli di questo tipo, in quanto analizzando anche ad occhio l’ingrandimento si noterebbe subito il trucco (argomento che tratteremo in un altro articolo). Ma com’è possibile allora che le fate di Cottingley non fossero un fotomontaggio? Semplice, le scene erano reali, ma il “piccolo popolo” era composto semplicemente da ritagli di un libro di fiabe posti nella scena. Le bambine ritratte guardavano quelle figure ritagliate, si mettevano in posa e il fotografo immortalava la scena. Tanto banale quanto geniale. Con il dettaglio, piuttosto basso, delle foto di allora, accorgersi di un simile trucco non era semplice, anche se naturalmente si sollevarono molti dubbi per il fatto che il piccolo popolo sembrava (appunto) disegnato e un pò troppo bidimensionale. Con le nuove tecnologie un trucco del genere sarebbe ridicolo da proporre, quindi il modo più semplice è giocare con il rumore tipico delle semplici macchine digitali, che creano distorsioni tali che una figura indistinta può essere spacciata per un autentico fenomeno paranormale. Trucchi più elaborati, invece, permettono di ottenere degli ottimi falsi, con una definizione di immagine buona per cui l’effetto è più coinvolgente. E’ il caso della foto che vedete su questo articolo, scattata da me.

Continua…

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1 thought on “Foto paranormali (ma false) 1° parte”

  1. non vedo l’ora di leggere il proseguo, complimenti per l’articolo, mi affascina il mondo del paranormale ….. ma sto dalla parte di Piero Angela che con il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (cicap.org) ne svela i trucchi da circo dei soggetti che dicono di avere tali capacità, qui non è il caso, qui si tratta di manipolazioni di immagini, qui è interessante capire come è possibile ottenere questi risultati ….grazie Francesco continua cosi ……aspettiamo il resto del tuo articolo.

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