Giornata storica quella di ieri per i Tenores di Neoneli.

Giornata storica quella di ieri per i Tenores di Neoneli.

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La Commissione Cultura della Comunità Europea ha dedicato una mattinata di lavoro all’audizione della folta delegazione del festival internazionale Sete Sóis Sete Luas, di cui i tenores di Neoneli sono i riconosciuti e apprezzati “ambasciatori sardi”. Come è risaputo i tenores di Neoneli da tre anni a questa parte organizzano alcune tappe sarde del festival, e a tutt’oggi ne hanno totalizzate ben venti nel triennio, ed ora l’attività si è spinta anche fuori dalla provincia di Oristano.

Non di meno, il quintetto formato da Tonino Cau, Peppeloisu e Angelo Piras (padre e figlio), Nicola Loi e Ivo Marras a sua volta da anni partecipa ad iniziative del festival medesimo fuori dall’isola, e anche nel 2013 sarà coinvolto in alcune delle manifestazioni previste (Croazia, Portogallo, Spagna e Brasile) in diverse nazioni.

Ieri a Bruxelles il Direttore del Festival, Marco Abbondanza ha illustrato gli elementi che caratterizzano il festival stesso e la rete delle città, appartenenti al mondo lusofono (lingua portoghese) e del Mediterraneo: 

· la circolazione di artisti canori e musicali di eccellente livello famosissimi nei loro rispettivi paesi,

· la promozione di arti figurative e plastiche attraverso artisti dei paesi del festival

· la promozione dei rispettivi prodotti enogastronomici

· la promozione turistica delle località del festival attraverso l’offerta di pacchetti dedicati e attraverso la pubblicizzazione delle località durante gli eventi di spettacolo

· la tutela e lo sviluppo delle minoranze linguistiche ed etniche e di forme espressive particolari (canto a tenore sardo, rebetiko greco, fado portoghese, flamenco spagnolo, trikitari basco…).

Dopo l’esaustiva illustrazione da parte del Direttore Marco Abbondanza, hanno parlato i delegati dei vari comuni (portoghesi, spagnoli, croati, francesi, italiani) che appunto ospitano e organizzano il festival, illustrando l’importanza del festival stesso come elemento imprescindibile nelle attività culturali delle loro città.

Ambasciatori della Sardegna, i tenores di Neoneli, per bocca di Tonino Cau, hanno illustrato alla Commissione Cultura quale importanza abbia il canto a tenore nel novero delle espressioni polivocali e di nicchia, ricordando la determinazione dell’Unesco a favore della sua protezione, nel novembre 2005, come “Patrimonio immateriale dell’Umanità” unico al mondo. Tonino Cau ha descritto in che modo il festival Sete Sóis Sete Luas favorisce le culture minoritarie di eccellenza, ne diffonde i suoi contenuti attraverso la prestigiosa rete del festival, le confronta sui palchi di una decina di nazioni diverse. Non di meno, Tonino Cau ha poi esaltato il progetto dei tenores di Neoneli, CURRIDE ZENTE, dentro cui sono ospitate le serate del festival in Sardegna, che prevede, per ogni evento, una jam session finale in cui i gruppi ospiti (da qualunque parte provengano) suonano e cantano coi tenores di Neoneli, suscitando immancabilmente l’entusiasmo del pubblico presente.

Per dare forza al discorso di presentazione ai tenores è stata consentita una straordinaria quanto condensata performance di alcune strofe a “sa seria” e a “ballu tundu neunelesu”, che tutti i presenti hanno ascoltato in religioso silenzio.

Nel mese di marzo i tenores di Neoneli organizzeranno, per presentare le iniziative del 2013, una due giorni ad Oristano che sarà aperta dal sindaco Guido Tendas, in cui saranno presenti i rappresentanti delle città del festival, di tutte le nazioni coinvolte.

Sarà un’occasione unica per presentare la Sardegna, le sue bellezze, le sue tradizioni e veicolarle attraverso la rete.

Intanto la “rete sarda” del festival, quest’anno prevede un itinerario ricco e interessante che allo stato delle cose oggi prevede: Oristano, Solarussa, Laconi, Mogoro, Carbonia, Barumini, Ozieri, Sassari, Tertenia e Lotzorai.

Il festival e la sua filosofia, devono il nome al bellissimo romanzo di Josè Saramago, “Il memoriale del convento”, che all’uopo è stato condensato in queste poche ottave scritte da Tonino Cau e che saranno cantate l’estate prossima proprio nelle serate di Sete Sóis Sete Luas

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