I lavoratori di Fiumesanto ringraziano la Scuola di Sorso

Chiediamo ospitalità al sito www.romangia.net, affinchè si faccia portavoce per questa nostra lettera,

scritta per ringraziare la Scuola Gerolamo Cappai di Sorso per il gesto di grande solidarietà espresso nei confronti della nostra vertenza, ringraziamo il dirigente scolatisco Maria Paola Curreli, che con le parole espresse ci rende ancora più consci che la nostra lotta è la lotta di tutto il territorio del sassarese, che sempre più sprofonda in una crisi e dalla quale non si vede una via d’uscità.

Ci conforta però il barlume che si vede in fondo al tunnel della crisi,  scoccato con  il semplice gesto disinteressato di una parte attiva della società  quale è la scuola; la semplice solidarietà prestata ai lavoratori  e alle loro famiglie che ogni giorno si sentono “minacciati” e perdono la loro tranquillità..

Questi lavoratori a loro volta, sempre più saranno impegnati nella lotta per la difesa della scuola pubblica, che ancora una volta dimostra essere l’avanguardia necessaria alla coesione della società.

Grazie Grazie Grazie

Giuseppe Fadda e Mario Delrio

a Nome dei  Lavoratori della Centrale Termoelettrica di FIUMESANTO

 

Ecco l’articolo che ha pubblicato il quotidiano locale La NUOVA SARDEGNA ……

Scuola contro E.On: «Niente progetti con chi licenzia»

A volte un “no” pronunciato al momento giusto può avere una forza ben superiore rispetto alle mille prese di posizione della classe politica. È il caso della scuola media “Gerolamo Cappai” di Sorso che, nei giorni scorsi, ha deciso di interrompere un progetto di collaborazione con E.On: una presa di posizione unilaterale, nata in seguito alla marcia indietro della multinazionale tedesca sugli investimenti da fare nella centrale di Fiume Santo. Protagonista della vicenda è Maria Paola Curreli, originaria di Porto Torres e da qualche anno preside dell’istituto scolastico di Sorso: la dirigente argomenta le ragioni del gesto senza enfasi, spiegando che si tratta di una questione di coerenza. «Siamo consapevoli – dice la preside – che la nostra scuola non ha capacità di influenzare minimamente politiche industriali che hanno una rilevanza sociale davvero pesante. Tuttavia nel nostro piccolo abbiamo sentito il bisogno di prendere le distanze dall’azienda e di esprimere il nostro completo dissenso rispetto alle decisioni che hanno caratterizzato E.On fino a questo momento». Ed è importante, prosegue Maria Paola Curreli, ricordarsi anche in questi momenti della responsabilità che gli educatori hanno nei confronti degli studenti e delle loro famiglie. «Ci farebbe piacere che la città di Sorso, i cui ragazzi frequentano la nostra scuola, sapesse che la scuola che non è indifferente né neutrale su questo tema e che continuerà a svolgere il suo compito di educare al risparmio energetico, allo sviluppo compatibile, alla tutela dell’ambiente e della salute, nonostante questa scelta». “Environmental Champions in Schools” è un progetto scolastico strutturato da E.On e che ha coinvolto diverse scuole della Provincia di Sassari. La media “Cappai” di Sorso aveva aderito con entusiasmo all’iniziativa che costituiva un momento di elaborazione nel percorso di educazione allo sviluppo sostenibile, al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente. Lunedì si sarebbe dovuto realizzare uno degli eventi previsti dal progetto: la visita guidata agli impianti di Fiume Santo con viaggio in pullman, pranzo in mensa aziendale e altre occasioni di conoscenza dal vivo e di studio della centrale elettrica. Per l’evento finale era addirittura previsto un convegno a Castelsardo con mostra dei lavori e premiazione della scuola più virtuosa in materia di risparmio energetico fra quelle aderenti al progetto. Ma le ultime notizie sul disimpegno di E.On hanno influenzato, e non poco, i rapporti del territorio nei confronti dell’azienda tedesca. Da qui, la decisione di annullare la gita a Fiume Santo e l’intero progetto. La scelta è già stata comunicata all’azienda con una lettera ufficiale nella quale si spiegano punto per punto le ragioni del gesto. «Per noi che operiamo in questa scuola – è scritto nella lettera – risulta oltremodo difficile mantenere la collaborazione con l’azienda E.On, che può permettersi di preannunciare nuovi licenziamenti di lavoratori locali mentre importa manodopera dall’estero e continuare allo stesso tempo a sorridere e a incoraggiare i nostri studenti, che potrebbero essere figli dei nuovi licenziati». La decisione ha trovato l’immediato appoggio del collegio dei docenti e dell’intero consiglio di istituto, trasformandosi così in un piccolo ma corale segnale di dissenso verso quelle politiche industriali che non fanno il bene del territorio.

Articolo di Michele Spanu

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