Immagini in parole: Senza Tempo

Esasperato dall’incontrollabile trascorrere del tempo.
Distendo la mente, cerco di rilassarmi, in sottofondo, le note dei Pink Floyd trascinano i miei pensieri verso nuove direzioni, versorealtà differenti, il fumo di una Marlboro, l’ennesima della giornata, offusca per un attimo la vista, come una fitta nebbia, la osservo circondarmi, quasi a volermi soffocare, in un attimo che sembra eterno, mi sforzo di guardare oltre, quasi ci riesco, o forse lo immagino solo, intravedo un enorme palma, che si corica su una scintillante spiaggia di sabbia fine, illuminata dalla luce ancora

forte di un enorme sole al tramonto.
L’aria ha un buon profumo, qualcosa che ricorda la lavanda, misto a una miriade di essenze esotiche, tutto è calmo, puoi respirarne la tranquillità, mi guardo intorno, lisci capelli corvini vengono mossi da una leggera brezza, lei si volta, dolcemente sorride, guardo i suoi occhi, sono ipnotici, due smeraldi scuri che riflettono e risplendono di tutti i colori dello spettro a noi percettibile, mi ammaliano, mi rapiscono e mi portano mille miglia
lontano, vorrei restare così per sempre, a cercare di descrivere ogni singola sensazione che il mio ego riceve dal suo sguardo…ma forse non mi basterebbe il tempo. Poi mi parla, mi affianca e mi tende la mano, mi sussurra che dobbiamo andare, la seguo, non so dove, non so neanche chi sia, non so neanche dove mi trovo…ma non m’importa, mi basta che il suo
sorriso non si spenga e che i suoi occhi continuino a brillare.
Lentamente, fianco a fianco, camminiamo leggeri, verso l’accecante scintillio del sole, che scende lieve verso l’orizzonte, rendendo il cielo un immenso rubino velato di porpora e oro.
Gli ultimi istanti di luce, mi accecano, mi confondono, quasi a volermi soffocare.
E mentre il fumo viene portato via dal vento, mi ritrovo a guardare le
colline, illuminate dal flebile bagliore di una luna calante.

Andrea “RevoLoco” Doro (271)

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