La bagarre elettorale e gli imbrattamuri

Percorrendo le strade (disastrate, ma questo è un altro capitolo che affronteremo a parte nei prossimi giorni) del nostro circondario vediamo le faccione dei candidati alla prossima competizione regionale, affacciarsi da cornicioni di ponti stradali, cassonetti per l’immondizia, cabine telefoniche, cabine elettriche, muri diversi.
Ora non crediamo che i possessori di quei faccioni abbiamo dimostrato senso civico, visto che per le loro propagande i comuni allestiscono spazi riservati e solo su quelli dovrebbero affacciarsi, non pensiamo che chi si affaccia da un cassonetto per l’immondizia abbia a cuore la raccolta differenziata, o da una cabina elettrica pensi all’energia sostenibile, oppure affacciandosi da un ponte stradale, il politico in questione dimostri interesse per la viabilità disastrata del territorio, pensiamo piuttosto che questi “signori” dimostrino come già detto uno scarso senso civico per niente invidiabile, sarebbe auspicabile che chi di dovere applicasse le normative (la propaganda elettorale può essere allestita solo negli spazi allo scopo messi a disposizione) sanzionando questi “imbrattamuri” che tra l’altro sono più che riconoscibili, condannandoli alla ripulitura dei luoghi da loro usati inopportunamente per la loro propaganda, pubblicandone così la sentenza nonché la sua “esecuzione”.

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