La chernobyl sarda….pochi ne parlano, ma noi ci stiamo sopra bisogna fermarla…

Si tratta di una Chernobyl Sarda, e va fermata, anche se è già troppo tardi, anche se non doveva nemmeno iniziare.

Sta accadendo qualcosa in Sardegna, qualcosa di grave che però non trova l’eco che meriterebbe. Le grandi fonti dell’informazione tacciono, ad esclusione di pochi piccoli casi; le personalità politiche figuriamoci. Ma il dramma che si sta vivendo a Quirra, la località sarda che ospita il poligono militare interforze tra le colline di Perdasdefogu e lo specchio di mare di Capo San Lorenzo, deve esser descritto bene, sebbene si rischi di toccare qualche nervo scoperto indagando su certi ambienti militari.

Pino Cabras su “Megachip” ha dato risalto al reportage di Paolo Carta pubblicato il 4 gennaio da “L’Unione Sarda”, in cui si parla della cosiddetta “sindrome di Quirra“: 40 civili e 23 militari sono morti per la leucemia, accompagnati da animali nati deformi e poi deceduti anch’essi per strane complicazioni. La causa: un disastro militare-ambientale che si consuma nella terra che fa da sfondo per la stragrande maggioranza delle esercitazioni militari italiane.

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