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La mappa del gambling in Sardegna: Sassari e Oristano al top

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La mappa del gambling in Sardegna: Sassari e Oristano al top.

L’Italia occupa il primo posto in Europa per la presenza di slot machine. Ne conta ben 414.158, in media una ogni 143 abitanti. La riforma del settore dei giochi, che sarà presto presentata dal governo al Consiglio dei Ministri e volta ad una riorganizzazione del settore, prevede una loro razionalizzazione sul territorio, con l’eliminazione di 80-100 mila slot.

Il mercato è in continua crescita, sia perché ormai sono presenti ovunque, soprattutto nei bar, maggiormente frequentati e considerati quali luoghi di aggregazione, sia per la semplicità del loro utilizzo unito al basso requisito economico richiesto per giocare.

Secondo quanto pubblicato recentemente da lanuovasardegna, nella provincia di Oristano esistono 453 locali autorizzati, uno ogni 362 abitanti: numeri che la collocano al decimo posto nella classifica nazionale seguita dalla provincia di Olbia-Tempio che conta un locale autorizzato al gioco d’azzardo ogni 271 abitanti. Nel territorio comunale di Sassari sono presenti 1780 slot machine, cioè una ogni 70 abitanti; più di 400 esercizi tra bar, tabaccherie, sale giochi, hanno messo in funzione almeno una macchinetta elettronica. La provincia inoltre detiene il primato della regione per consumo di gioco d’azzardo guadagnandosi il quarto posto a livello nazionale davanti a grandi città quali Roma e Napoli.

Il volume di gioco in tutta l’isola è pari a 1.008.000 e la spesa per giocatore è di 233 euro, come riporta la guida sul fenomeno slot machine in Italia prodotta da Slotgratisonline.

I ritmi di crescita dei giocatori problematici sono preoccupanti e superano la media nazionale. L’ Assi.Gap, l’associazione Onlus che in Sardegna opera a sostegno dei giocatori ludopatici, collaborando con i SERD del territorio, conta 300 assistiti, tra cui anche minori che si dedicano all’online. Sono 3 milioni i giocatori a rischio patologico e circa 800.000 quelli già patologici.

La proposta di legge sarda, presentata in Regione nel 2014, è nata con l’intento di contrastare il fenomeno tramite l’introduzione di norme che possano regolamentare l’accesso consapevole al gioco e inserire norme più restrittive rispetto alla legislazione nazionale. Le misure nei confronti della presenza delle slot machine hanno previsto degli incentivi per gli esercenti che rinunciano a collocarle nei propri locali insieme alla creazione di un marchio “Slot free”. La situazione è in continua evoluzione nell’attesa di valutare e analizzare i dati del primo semestre 2015, utili per comprendere lo stato di salute dell’industria del gambling nell’isola più bella d’Italia.

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