LA NOTTE MAGICA DI GERIDU CON FRESU E CAINE

Come promesso eccomi qui a raccontarvi la fantastica serata trascorsa a Geridu, in compagnia di due eccezionali musicisti:

Paolo Fresu e Uri Caine.  Già un’ora prima dell’inizio del concerto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, nei pressi degli scavi archeologici alle porte di Sorso si è radunata una piccola folla, composta da qualche centinaio di persone, che è andata via via crescendo con il passare dei minuti.

Erano in tanti e di tutte le età coloro che, pur non essendo appassionati di jazz, hanno colto l’occasione di vedere e soprattutto sentire il più celebre musicista della Sardegna. Dopo aver atteso pazientemente l’apertura del sito, il pubblico si è sistemato a terra formando un grande cerchio intorno alle antiche rovine.

Suggestivo il teatro dell’esibizione, con il pianoforte a coda posto al centro, sapientemente illuminato da un gioco di luci che ha esaltato il fascino dell’antico borgo medievale. Alle 21,30 in punto il trombettista berchiddese ed il pianista statunitense hanno dato il via all’esibizione in un silenzio irreale, considerato il numeroso pubblico. La collaborazione tra i due musicisti ha portato alla luce il meraviglioso “Things”, album pubblicato nel 2006, dal quale sono state estratte diverse perle per la scaletta della serata. Ai classici, affidati alla struggente “Si dolce è il tormento” di Monteverdi e “Lascia ch’io pianga” di Hendel, si sono alternati brani dal carattere nettamente jazzistico come “Doxy”, “Check to Check” e “Night in Tunisia”. Spazio anche alla canzone italiana con “Non ti scordar di me” e nel finale un’intensa versione di un vecchio cavallo di battaglia di Mina: “E se domani”. Il pubblico, composto e concentrato, ha assistito all’evento sottolineando con scroscianti applausi l’esecuzione di ogni singolo pezzo. Alla fine grande soddisfazione degli spettatori che hanno ripreso la strada di casa felici per essere stati protagonisti di uno spettacolo sotto le stelle, forse irripetibile, in un luogo carico di magia e reso ancor più magico dalla colonna sonora offerta da due grandissimi artisti: Paolo Fresu e Uri Caine.
Le foto a corredo di questo articolo sono state gentilmente concesse da Lorella Comi, alla quale va il mio ringraziamento personale e quello della redazione di Romangia-net.

Gianfranco Fine
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