LA SCHIENA : lombalgia, sciatalgia e ………

                      LA SCHIENA : lombalgia, sciatalgia e …..  ;-( !

Come ogni nostro precedente articolo  ecco a voi un nuovo  musicale introduttivo                         (Careful whit That Axe, Eugene)

Questo articolo è dedicato a quanti si sono identificati nell’Eugene del pezzo musicale introduttivo. I musicisti, conoscendo bene le cattive abitudini del loro amico, avevano ben ragione a dirgli <“stai attento alla schiena!”>, ma lui………niente!

Per prima cosa Eugene dorme male, quando supino tiene il cuscino della testa troppo alto e non ne mette un altro sotto il cavo popliteo, lasciando troppo arcuata la curva lombare; oppure, quando di fianco, non mette un cuscino tra un ginocchio e l’altro per tenere le anche parallele finendo per infiammare la dorsale; o ancora, terribile, dorme “a pancia in giù” costringendo senza scampo l’intera colonna vertebrale, dalla 1a cervicale fino al coccige, alla contrattura forzata .

Non parliamo di quando sta seduto. Eugene, tra le altre, fa il tecnico di registrazione e quindi tantissime ore in studio a “girar manopole” mentre i musicisti si alternano allegramente tra una sessione e l’altra, chi una sigaretta, chi una birretta e chi altro…. 🙂 :-$ ;  insomma loro si sgranchiscono, ma lui no, imperterrito e stakanovista, non si sposta; ovviamente “l’accasciamento” è d’obbligo, prima tutto appoggiato in avanti sopra il mixer, poi coricato indietro sullo schienale con glutei quasi fuori dalla seduta (ed infatti ogni tanto cade, stramazzando a terra e provocando un tale frastuono che i musicisti, i quali quando suonano “fanno tanto i precisini”, uno di questi giorni rintoccano lui al posto del gran gong); poi, per riposarsi, una volta a destra e l’altra a sinistra, accavalla le gambe coricando il busto di lato nella riuscita interpretazione della torre-di-pisa.

In piedi ci sta poco e quando ci sta è un vero spettacolo, ma-non-si-può-mica fargliene una colpa, “non c’è abituato”! : gambe piegate ed aperte, pancia bassa in fuori su cui appoggia bene le braccia conserte, dorso curvo che potrebbe recitare in notre dame……, mento sporto in avanti come un rapace d’asburgo.

La camminata non è certo di quelle che fanno “girare”; sembra stia sopra i carboni ardenti senza averli voluti, ondeggia, si butta in avanti quasi a cadere e poi recupera indietro con l’altro passo, batte bene i talloni a terra spingendo solo con quelli, e trascina avanti la gamba quasi tesa, la braccia ben serrate al busto, non si sa mai possano scappare.

In tournèe, oltre al mixer, Eugene, lavora all’allestimento del palco, quindi solleva pesi tenendo le gambe ben tese e le braccia lontane dal tronco, e nello stesso modo li trasporta, poi a volte li carica su una spalla o li tiene lateralmente penzolanti col braccio.

Movimento? Non basta tutta la “ginnastica” che già fa di professione? e poi, figuriamoci, dove lo trova il tempo il nostro buon Eugene con tutto il lavoro che c’ha da fare; e con la stanchezza accumulata, solo ascensori e scale mobili, non osiate suggerirgli di far le scale a piedi.

Alimentazione? Mah, abbastanza “sana”, a quanto dice lui, seppur adattata al ritmo professionale; quando in studio, il bar o il fast-food  li vicino, quando in tournee beh, il ristorante è già pagato dal manager, non puoi mica scegliere diversamente.

Idratazione? Beh, almeno qui lasciamogli un po’ di libertà, con tutte le restrizioni che già patisce sarebbe una vera tortura obbligarlo a bere 2 litri al giorno di acqua naturale fuori dai pasti.  🙁

 

Luce solare? Aaargghh, non sia mai!!!  Il sole è nemico degli artisti, si fa tutto al chiuso, studio di registrazione, locale notturno e se all’aperto comunque sempre di notte; eh, bei tempi quelli di bogart con tutto quel bel fumo nei locali, quanta arte si è persa nei meandri cervellotici della “salute a tutti i costi”.

I musicisti, che nonostante tutto gli vogliono bene, dopo aver inutilmente cercato di convincerlo a darsi una raddrizzata da solo “<ma perché non segui i consigli degli articoli di Giuseppe?……..>”, 🙂 , mi hanno chiesto di preparare uno scritto specifico in cambio di una jam insieme a loro (chiaramente ho risposto entusiasticamente “si” per l’articolo, mentre per la jam “……vediamo…….se riesco a trovare una mezz’oretta  libera…….”) 😛

intermezzo : Jam Section Pompeii

“Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali” (Charles Bukowski)

Bene, ora preparo l’articolo ed inserisco i concetti da sviluppare :

Pressioni sul disco vertebrale : supino 1 (fattore di riferimento) – seduto : tra 3 e 5 – in piedi : 6   piegati in avanti : 12 – sollevando un peso : 25

I dischi intervertebrali schiacciati e stressati durante il giorno, per ridistendersi e reidratarsi necessitano del riposo notturno in posizione idonea, in modo da essere pronti ad affrontare la successiva “giornata lavorativa”.

Durante la “giornata lavorativa” attivare soltanto la muscolatura necessaria all’azione che si sta compiendo; imparare ad ascoltarsi ed individuare i muscoli contratti “inutilmente” e disattivarli; si ottengono 2 risultati, il primo è “stare meglio” ed il secondo è risparmiare energie utili (un esempio non strettamente attinente ma significativo, “sorridendo” attiviamo una decina di muscoli, “corrucciandoci” una settantina).

La posizione seduta deve vedere tutti angoli di 90° tra le articolazioni (correggere all’inizio sarà sicuramente faticoso, ma una volta acquisita la postura, si sentirà quanto sia più riposante ed dinamica nello stesso tempo).

Quella in piedi non deve essere ne quella di “igor” ne quella del “maresciallo”, ma dolcemente e decisamente eretta; per questo basta veramente poco, (oltre al volerlo, ma per il momento tralasciamo i seppur fondamentali processi psicologici), bisogna contrarre leggermente il muscolo pelvico e lasciar tirare la testa in alto, da quel filo  teso tra il suo centro ed il cielo.

La camminata deve tenere tutto dritto in avanti in modo morbido e fluido; del piede, poggia prima il tallone  poi l’arco ed infine il petto con le dita, spingendo avanti; le gambe seguono senza irrigidirsi; le braccia dondolano dalla spalla senza che questa venga sollevata, ed il torace disteso apre la strada (ottimo esercizio per re-imparare a camminare sarebbe quello di fare quanto descritto ma “a piedi nudi” laddove possibile <”nel parco” potreste trovare ancora jane e robert>, cosa che già da sola porta enormi benefici in termini di auto-riflessoterapia e scambio energetico con la terra; vabbeh, questa lasciatela perdere che non vorrei essere tacciato di esoterismo) (H) .

Per “inchinarsi verso qualcosa” bisogna avvicinarsi piegando avanti una gamba facendola seguire dall’altra allo stesso modo e dovendo sollevare “il qualcosa” mantenendo la schiena dritta ed il pelvico teso saranno le gambe a distendersi verso l’alto con il peso il più possibile attaccato al tronco

Quando si è stanchi di una posizione, non significa che dobbiamo contorcerci per resistere, ma che dobbiamo semplicemente cambiare lo stato, se seduti si va in piedi o distesi e viceversa e, viceversa; insomma sgranchirsi e cambiare stato a volte in società può sembrare maleducazione, ma per la schiena significa “stare in salute”.

Alternare l’uso dei lati del corpo : i destri usino anche la sinistra e viceversa, anche se i mancini in genere hanno un migliore equilibrio della muscolatura tra le parti.

Inserire nella settimana un programma di esercizi di stiramento e tonificazione mirati al benessere della schiena, da farsi con una bella musica, una simpatica compagnia ed una serena armonia.

Prima di alzarsi la mattina, coniuge permettendo : stirare molto dolcemente tutto quello si riesce, imitando gli animali;  supino, gambe piegate aperte, sollevare il bacino in alto; supino, gambe sollevate a 90° aperte, mani che prendono le ginocchia; supino; prono, gambe poggiate distese, con le braccia si solleva il busto; prono, mani dietro prendono le caviglie, sollevare testa e spalle; quattrozampe, testa in alto e bacino in giù e poi testa in giù e bacino in alto; infine tornare supini e facendo ruotare il bacino sul bordo del letto, alzarsi.

Non voglio essere equivocato, avere il mal di schiena non è peccato; si può anche scegliere una condotta di vita che conviva con tale “amico”, costituendo una caratteristica complementare della persona; l’importante è la conoscenza e la consapevolezza, affermate queste, le scelte di ognuno saran poi tutte giuste.

Nel caso invece questo tormento “non sia proprio gradito”, si può andare in quel centro-studi dove si sta già ricevendo il massaggio e chiedere se ci sia un operatore per il “trattamento dolce” del malanno, prima di gettarsi a capofitto nell’abbraccio del farmaco e di ulteriori supplizi.

Penso che questo articolo lo farò un po’ diverso dal solito, con meno nozioni tecniche, tanto ci sono i commenti per completare o ampliare i concetti.

A questo punto, oltre a leggere le raccomandazioni con attenzione e pregando di portare il gruppo per la musica, inviterò Eugene a partecipare alle mie sedute di allenamento, rassicurando che nel contempo , mentre jane robert  e gli altri già ci aspettano sul posto, igor e l’asburgico saranno senz’altro da un’altra parte.  😀 😉

 

“Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perchè un tempo erano ali” (Martha Graham)

Titolo di coda : Shine On You Crazy Diamond

Autore articolo : Giuseppe Fadda

Declaratoria obbligatoria per la legge italiana : quanto scritto in questo articolo è il sunto di opinioni, idee, esperienze e simili in linea con la Costituzione Italiana che sancisce la libertà di pensiero e di espressione delle proprie idee. I suddetti non sono consigli medici o terapie, per le quali, per legge, è necessario un medico laureato, abilitato e iscritto all’albo. Tali scritti non si pongono in conflitto con la medicina ufficiale ma anzi la integrano nella promozione del benessere globale della persona.

(1744)

7 thoughts on “LA SCHIENA : lombalgia, sciatalgia e ………”

  1. Simpatico e interessante. Ogni anno ho un attacco di mal di schiena. Per 15 giorni riesco con fatica a camminare. Mi dicono che è perchè vango, zappo. Il fatto è che mi piace troppo coltivare i miei fiori e l’orto. Proverò a fare quanto consigliato e ti faro sapere.

  2. GRAZIE SILVANA, sei molto gentile; lo yoga è una disciplina molto salutista; peccato non abbia potuto continuare; io però ti auguro di riprendere CIAO

  3. GRAZIE MIMMO, mi piacciono molto le citazioni e questa è fantastica (non la conoscevo) – CIAO

  4. GRAZIE CLAUDIA, spero ti possa essere d’aiuto; peccato sia lontana altrimenti ti avrei proposto di venire al centro-studi per provare magari a ridurre il numero dei giorni di sofferenza; però mi raccomando, qualunque cosa succeda, non smettere mai di lavorare la terra!!! CIAO

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