Lettera a un crumiro

uria

Lettera ad un crumiro

 

Caro amico,

perdonerai la scarsa convinzione con cui uso questi due aggettivi nei tuoi confronti

CARO – AMICO

Ma sai, è una questione di educazione, di cortesia, di etica morale, che io possiedo al contrario tuo, per merito soprattutto dei miei genitori, quelli, cari davvero, che mi hanno insegnato questi principi.

Genitori vissuti in tempi diversi da quelli odierni.

Tempi lenti, di molto lavoro fisico e poco intellettuale, eppure così ricchi di rispetto, di solidarietà, di amicizia, anzi “amistade” che in sardo assume un significato ben più profondo.

AMISTADE

Evidentemente invece i tuoi genitori o erano distratti o erano già troppo impegnati a pulire la porcilaia del loro padrone.

Eh si, padrone, perché allora, prima della emancipazione della società di oggi, così ancora lo si chiamava.

PADRONE

Oppure, i tuoi genitori, hanno avuto la sfortuna  di vedersi recapitare dall’universo un figlio degenere e nulla, poveretti, nulla,avrebbero potuto fare per cambiarlo.

SÌ,  DEGENERE!

……….per completare la lettura della lettera puoi andare qui

 

©giuseppefadda

(517)

You must be logged in to post a comment Login