Lettera del Parroco Di Santa Monica


Lettera di don Nicola Carta ai suoi parrocchiani

“Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera…”

Salmo 114

Con le parole del salmista desidero salutare ciascuno di voi riconoscendo in esse il volto della nostra patrona, Santa Monica.
Una donna semplice, moglie e madre, che ha sempre cercato nella sua vita il primato di Dio. Una vita di preghiera, “senza stancarsi mai”, nel costante rapporto con Dio Padre, nel costante desiderio che il suo figlio Agostino conoscesse l’Amore, quello vero che è capace di trasformare un’intera vita rendendola nuova. Si può dire che gli scritti di Agostino lasciano intravedere i tratti della fede materna negli insegnamenti ricevuti, nelle preghiere e nelle lacrime offerte e versate che fanno di questa donna uno degli esempi più belli e alti del vero cristiano.

Monica, una parrocchiana come noi.

Questo il titolo della festa di questo nuovo anno, che vuole spingerci a migliorare la nostra fede riscoprendo il nostro ruolo e compito di battezzati che ogni giorno si impegnavano a vivere nella fede e nell’osservanza dei comandamenti, imparando ad amare Dio e il prossimo come Cristo ci ha insegnato.
Sì, modello di ogni santità è sempre Lui, Gesù che con la sua umanità si è fatto come noi per farci come Lui. Come comunità cristiana inserita in una diocesi particolare, Sassari, siamo invitati a ripartire dai sacramenti della iniziazione cristiana: il battesimo, la cresima e l’Eucarestia; conformandoci a Cristo per essere con lui e in Lui uomini nuovi, testimoni coraggiosi del Vangelo, pietre vive fondate sulla salda roccia che è Gesù, unico Salvatore dell’uomo e del mondo.

L’anno liturgico ci ha aiutati a riscoprire il tempo come dono e come luogo dove Dio opera per il bene dei suoi figli istruendoli con la Parola e i sacramenti. Ci siamo sentiti realmente accompagnati dalla liturgia sempre curata e animata con il canto, il decoro della chiesa e la partecipazione attiva di ogni membro.
Colgo l’occasione quindi per ringraziare tutti iniziando dalla festa dello scorso anno che con la presenza dell’Arcivescovo e di tutta la comunità di Sorso è stata, come direbbe qualcuno, “una vera Epifania”. La processione per la prima volta ci ha visti nel centro storico per sottolineare l’’importanza delle due comunità parrocchiali che servono un’unica città nel desiderio di crescere sempre più in una reciproca collaborazione. La sosta a San Pantaleo, patrono della nostra città, è stata l’omaggio della parrocchia sorella e insieme madre della comunità più giovane dove abbiamo salutato l’immagine di Sant’Agostino, compatrono di Sorso.
L’ingresso poi nel santuario di Noli Me Tollere ha voluto rappresentare l’omaggio alla Madonna
venerata da tutti in questo anno particolare dell’ottocentesimo dell’apparizione. Preparata con la veglia e seguita dalla recita dei bambini, seppure nella semplicità, la festa ha saputo essere un vero atto di fede in onore della nostra patrona.
L’anno catechistico iniziato il 2 ottobre nella memoria dei santi angeli custodi ha visto non solo i piccoli impegnati nella catechesi ma ogni famiglia. Il tema è sempre fondato sul Vangelo della Domenica, richiamando così la necessità di vivere il giorno del Signore come Pasqua della settimana con il desiderio di riaccendere in adulti e bambini la nostalgia di Dio.
Il 13 ottobre, memoria della Beata Vergine di Fatima, abbiamo accolto in parrocchia la bella immagine della Madonna. Ringrazio di cuore la famiglia che sia in questa occasione sia nel mese di maggio ce ne fa dono.
Il 2 novembre insieme a tutta la comunità civile abbiamo onorato i nostri morti nella Santa Messa concelebrata in cimitero da tutti i sacerdoti che sono in Sorso.
Il primo dicembre abbiamo partecipato al solenne inizio dell’ano mariano nell’ottavo centenario dell’apparizione della Madonna, nel titolo di Noli Me Tollere. Nella concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo Padre paolo abbiamo ricevuto in dono dai padri custodi del santuario l’icona della Madonna in ricordo dell’evento.
La novena di Natale è stata un vero e proprio “itinerario di fede”. Ogni sera con adulti e bambini
abbiamo visitato i nati dell’anno, portando in processione il bambino Gesù. Ha acquistato più senso così il canto natalizio della novena: “Venite, adoriamo il Re Signore, che sta per venire!”
Grazie a tutte le famiglie che hanno accolto l’invito. Questo momento ha fatto sì che la notte di Natale abbiamo avuto in parrocchia più di cinquanta bambini neonati con altrettanti genitori e parenti. Un particolare ringraziamento a Rosy per la docilità ed il servizio svolto con umiltà e agli amici della fraternità Casa di Nazareth.
Il 30 dicembre, giorno della Sacra Famiglia, insieme agli sposi dell’anno, abbiamo ringraziato Dio per il dono del matrimonio. Ancora Auguri!
Esperienza nuova, il pranzo di Natale in parrocchia. Abbiamo avuto poco coraggio, speriamo di superare ogni paura per il prossimo Natale.
Bene invece l’attesa del nuovo anno in oratorio. Grandi e piccoli abbiamo aspettato la mezzanotte a nome di tutta la comunità, tra un bicchiere di vino e qualche barzelletta. Grazie a tutti.
Il 6 gennaio, festa dell’Epifania, abbiamo adorato il bambino Gesù con tutti i settanta bambini battezzati nel 2007. A tutti i bimbi è stata consegnata una stella con la data del battesimo: siate sempre figli della luce!
Il 2 febbraio, giorno della presentazione di Gesù al tempio, con il segno della candela accesa abbiamo celebrato il pellegrinaggio parrocchiale al Santuario Noli Me Tollere, affidandoci a Maria, madre di Dio e nostra, lucrando così l’indulgenza plenaria.
La Quaresima, tempo forte dell’anno liturgico, l’abbiamo caratterizzata con la solenne Via Crucis. Ogni venerdì, partendo dalla parrocchia, siamo andati nelle varie famiglie, in particolare dove vivono malati ed anziani. Davanti alla porta di casa, una piccola liturgia della Parola contemplando una stazione della Via Dolorosa. Che bello, ogni venerdì quattordici famiglie diverse ci aspettavano all’ingresso con vicini e parenti e accoglievano la grande croce di Gerusalemme, condividendo con Gesù e con tutta la comunità il cammino di sofferenza e di gloria.
La strada e le case illuminate con luci e lumicini ci hanno aiutato a riscoprire che dietro la croce e la morte c’è sempre la luce, l’incontro con il Risorto.
La notte di Pasqua e il giorno seguente, la chiesa è diventata piccola per contenere tutti. Ringraziamo Dio soprattutto per la notata presenza di tanti giovani! Forza Sorso!
Proprio in quei giorni di Pasqua, siamo stati coinvolti dal grave incidente stradale, dove tra gli altri c’era anche Gio Maria Loriga, deceduto alcuni giorni dopo. La sera prima del funerale è bastato inviare dei semplici messaggi, tramite i cellulari, a familiari ed amici, per darci appuntamento in parrocchia, dove abbiamo chiesto a Dio la forza e la luce in un momento così difficile. Assoluta novità vedere in chiesa così tanti giovani e ragazzi uniti nel dolore, nell’amicizia e nella preghiera: questa è Pasqua!
Il 13 aprile, momento forte della comunità, per l’amministrazione della santa cresima. Il vicario generale, monsignor Loriga, ha accolto i candidati alla porta della chiesa fungendo da buon pastore che accoglie le pecore e le conduce ai pascoli di vita eterna. In quel giorno la porta della chiesa era tutta ornata e fiorita, a sottolineare l’importanza dei gesti che spesso parlano più delle parole.
Il 27 aprile un dono straordinario. Nel ricordo del trigesimo di Gio Maria, erano presenti ancora una volta tutti i suoi amici. L’occasione delle prime comunioni e del battesimo di gaia ha fatto di quella celebrazione una vera Pasqua. Ringrazio Maria Giovanna, mamma di Gio Maria, per aver voluto ricordare suo figlio durante la Messa gioiosa dei bambini. Abbiamo scelto così Gio Maria come angelo custode del nostro oratorio. “Morte e vita si scontrano in un doloroso duello”, recita la sequenza di Pasqua ricordandoci che a vincere è sempre la vita. Alcuni non hanno colto il significato pedagogico del gesto ma, nessuna paura, si può sempre crescere.
Il mese di maggio è stato caratterizzato dal rosario quotidiano alle ore 21 nelle varie zone della parrocchia. Che bello! Grazie a via Gramsci e alle “cinque madonnine” anziane che in quei giorni ci aspettavano per la recita del Santo Rosario. Nell’occasione è stata collocata l’icona della Beata Vergine di Bonaria, da cento anni patrona massima della Sardegna.
Il 24 maggio, memoria liturgica di Maria Ausiliatrice, abbiamo concluso l’anno catechistico con la Santa Messa e una piccola festa in oratorio. Ringraziamo Gesù Maestro e Maria, prima discepola, per averci accompagnato durante l’anno.
Le prime comunioni hanno visto come sempre una buona e numerosa partecipazione sia per il sacramento del perdono che per la celebrazione della Messa di prima Comunione. La data della celebrazione scelta della famiglia fa sì che non manchino a questo appuntamento il padrino e la madrina, che accompagnano all’altare il loro figlioccio per confermare il loro impegno assunto il giorno del battesimo davanti a Dio e alla comunità.
La visita della B.V. di Lourdes, nel 150° della Sua apparizione, è stata un vero e proprio dono. Per primi siamo stati visitati dalla Madonna Pellegrina, giunta a Santa Monica direttamente del porto di Olbia, nella domenica delle Palme, un vero e proprio fuori programma. E’ stata Lei, proprio come a Gerusalemme, a seguire con noi l’ingresso solenne di Gesù nella città santa. Per tutto il giorno, siamo diventati una piccola Lourdes, dove giovani, bambini, anziani e malati non sono voluti mancare per onorare la Vergine. Grazie all’Unitalsi per il grande dono!
Dall’occasione è nato il desiderio di realizzare un’edicola mariana nel giardino della parrocchia per ricordare l’evento. A Dio piacendo, sarà inaugurata l’11 agosto, subito dopo la recita del Santo Rosario, come di consueto l’11 di ogni mese.
Anche quest’anno, per i mesi di luglio e agosto, rinnoviamo il nostro impegno nel raggiungere i villaggi turistici presenti nella riviera di Sorso (Villaggio Rosso, Residence Platamona – don Piras; ArboriaMar – don Gavino Sini; Centro Commerciale – don Nicola) per celebrare la Messa festiva.
Per le continue insistenze, seppur lecite, di chi abita il colle di San Michele di Plaiano, si è potuta riprendere la celebrazione dell’Eucaristia grazie alla disponibilità di don Mario, non solo nei mesi estivi ma anche in tutto l’arco dell’anno. Ricordando che San Michele non è, e non può essere, una parrocchia. La chiesa è affidata alla nostra cura, tuttavia ricordo che è sita nella parrocchia di San Pantaleo, pertanto sono responsabile della chiesa e non del gregge.
Il 16 luglio, memoria liturgica di Nostra Signora del Carmelo, una piccola novità: abbiamo voluto festeggiare in questo anno mariano l’immagine che si venera nella nostra parrocchia. Alle 19 siamo partiti verso via Gramsci, dove ad attenderci, oltre a tutti i residenti, ci aspettava don Piras che ha presieduto la celebrazione. Ricorderemo soprattutto la gioia e l’emozione di don Piras, carmelitano per vocazione, che ha visto realizzato un desiderio che conservava nel cuore. In questa occasione è stata benedetta l’icona della Beata Vergine Maria di Bonaria che saluta tutti coloro che passano per questa via. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della festa, a tutti è stata regalata la bella immagine della nostra Beata Vergine del Carmelo.
Il 27 luglio, festa di San Pantaleo, patrono della nostra città, accogliendo l’invito del parroco don Manca, abbiamo partecipato alla veglia di preparazione e alla Santa Messa, seguita dalla processione per le vie del centro storico. Per il prossimo anno, ho espresso a don Manca il desiderio di potere accogliere San Pantaleo nella nostra parrocchia, per confermare il Suo patrocinio su tutta la città.
Il 22 agosto celebreremo Maria Regina della Famiglia. Alle 19:30 celebreremo l’Eucaristia davanti all’immagine che ci è stata donata dagli abitanti ivi residenti.
Anche questo anno in occasione della festa di Santa Monica ho voluto riassumere semplicemente l’anno trascorso per mettervi al corrente di tutte le attività svolte, molte delle quali rimangono degli appuntamenti fissi non solo da ricordare ma da vivere come protagonisti.
Unisco a questa lettera una busta non per finanziare la festa ma le iniziative svolte e da svolgere come l’oratorio, il restauro dei portoni, l’edicola mariana, il nuovo battistero e il nuovo tabernacolo. Potete consegnare questa busta con la vostra offerta durante la questua del sabato o della domenica o personalmente a me.
Un grazie grande a tutti i collaboratori per il servizio prezioso svolto per la comunità; sarebbero tanti i nomi, ognuno si senta nominato e ringraziato.
Insieme al gruppo per la catechesi, all’Azione Cattolica, al coro parrocchiale, ai ragazzi dell’oratorio, ad Andrea e Roberto, seminaristi del maggiore, a GianFranco, seminarista del minore, e alle mamme e alle donne che ogni giorno pregano e si incontrano per celebrare l’Eucaristia, vi auguro una buona festa e una buona vita.
Se con qualcuno o in qualcosa ho mancato, vi chiedo di perdonarmi come io faccio per voi.
Vi aspetto il 26 agosto alle 21:30 per la veglia di preparazione. Il 27 giorno di Santa Monica alla Santa Messa delle 8:30 e soprattutto alle 19 per la solenne celebrazione eucaristica che sarà seguita della processione.

Santa Monica, sposa e mamma, interceda per noi donandoci il Suo stesso spirito di fede e di preghiera.

Sorso, 8 agosto 2008

Il Vostro Parroco
Don Nicola

6 Responses to "Lettera del Parroco Di Santa Monica"

  1. eleonora  27 agosto 2010 at 15:11

    spero che lei caro don Nicola abbia l’occasione di leggere queste righe
    volevo fare gli auguri a quella che per un mese è stata la mia parrocchia nel giorno di Santa Monica, siamo la coppia di veneti che hanno goduto della sua parola nel mese di giugno e che hanno festeggiato in silenzio fra di voi il 40° anniversario di matrimonio. abbiamo goduto dell’animazione che lei e i suoi bambini offrono a chi frequenta la vostra chiesa rendendo la celebrazione domenicale qualcosa di prezioso e, me lo conceda, allegro. sperando di essere fra di voi anche il prossimo anno, gradisca i miei più cordiali saluti e un grosso bacio ai suoi bambini.
    eleonora e gabriele de nadai

    p.s. mi scusi se ho scelto questo mezzo, ma nn avevo una sua e.mail

  2. don nicola  30 settembre 2010 at 10:08

    grazie amici della vostra tenerezza……spero di incontrarvi a giugno prossimo per condividere ancora la gioia che ci dona le fede .Dio è Gioia

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