Lu Patiu

lu pattiu
Il patio

Giro di mercato
al venerdì
a sembrare piazza
della città grande
fare finta di cercare fazzoletti
reggiseni e mutandine
tutto a cento lire
per riuscire a trovare
il tuo sorriso monello
le tue mani
in mezzo ai ricami…
Giro di palla
nelle lunghe sere
di un luglio
che non voleva andarsene
palla che saliva
e scendeva
presa a calci
da piedi scalzi
o da scarpe da passeggio
e volava
sopra le nostre calde teste
seguita da grandi occhi
che sognavano
un campo vero…
Giro di ballo
di notti troppo corte
tra torroni
ed alberi ingrassati
sfide di lingua
e feste di bande
riuscivamo a vedere
nascosti al mondo
tutte le stelle
che scendevano a toccarci…

Di Antonello Meazza

Quanti ricordi fa riaffiorare nella mente dei non più ragazzini di Sorso, forza vediamo di raccontarci gli aneddoti di quel posto, che il venerdi si trasformava in una casba a cielo aperto……..le frotte di turisti del primo villaggio vacanze(Pontinental) facevano la loro comparsa per visitare il mercatino unica attrazione turistica oltre al mare cristallino della nostra Marina……

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11 thoughts on “Lu Patiu”

  1. questa foto e' di qualche annetto fa', perche' quando ero piccola io le palme erano gia' grandii, e parlo degli anni 60, mia nonna a quel tempo faceva la bidella in municipio e io l'andavo a trovare, quanti ricordi in quella piazzetta, la gente si raggruppava per ciaramiddare ahahahahha 😛

  2. il patio del mio amato paese in tre ricodi espressi nella poesia si sopra…il venerdì quando diventava "la piazza Tola"…il ricordo delle tante partite a palla con gli amichetti di allora a sfidare le guardie ed I passanti…ed ancora il ricordo del patio quando nei giorni di festa paesana ci si trovava alla notte ad ascoltare un complessino…le gare dei poeti sardi…sull'albero della cuccagna…ed a fare la corte all'innamorata…quando ci si riusciva….

  3. Lu pàtiu di cunventu di fronte al Comune … di sera, quando termino il turno di lavoro, mi soffermo a guardare divertita i tanti ragazzini che gridano inseguendo la palla e, a volte,mi capita di buttarmi nella mischia e di dare qualche calcio al pallone tra le risate dei monelli… 🙂

  4. Pobaru Ziu Antoninu Cherchi(vigile) che ci sequestrava il pallone …..ma dopo con un sorriso lo restituiva……

  5. al mercatino,il venerdì d'estate, al mattino, arrivavano anche i turisti inglesi dal Pontinental con il pullman………..

  6. Maria Antonietta Fini forse è come tu dici, ma ne hanno fatto un piccolo teatro all'aperto……

  7. Quando arrivavano gli inglesi lanciavano le monetine ed era affarratoriu come quando si buttavano i dolci dalla finestra ai matrimoni

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