Oggi Ziodda …..cipolle!!!

Bene oggi parliamo un po delle cipolle …meglio conosciute nella nostra romangia col nome ziodda o chibudda!!!

La cipolla bionda di Banari

Il suo utilizzo principale è quello di alimento e condimento, ma è anche adoperata a scopo terapeutico per le proprietà attribuitele dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

Largamente usate nelle nostre cucine sulla maggior parte delle preparazioni. Il ragù non sarebbe ragù senza cipolle, l’aragosta alla catalana non ne può fare a meno, solo per fare qualche esempio.

Le cipolle sono diuretiche e aiutano l’organismo a liberarsi dalle tossine, riducono infatti il rischio d’infiammazioni. 
Il consumo di questo bulbo pare abbia il potere di ridurre gli zuccheri nel sangue; quindi è una buona cura contro la glicemia, pare che regoli i trigliceridi e il colesterolo nel sangue e, in tal modo prevenendo l’ipertensione arteriosa. Ma questo è meglio che lo dicano i medici.
La cipolla è ricca di vitamine A, B, C,E ed oligoelementi (zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo).
Ha pure delle “controindicazioni” però: meglio evitarla se si ha un incontro galante, i suoi aromi non sono proprio piacevoli!

Siccome tutti vanto le loro tipicità noi ci  pregiamo di raccontarvi della nostra. La cipolla di Banari è una varietà locale di cipolla (allium cepa), coltivata da più generazioni nel paese di Banari piccolo centro della provincia di Sassari.

I bulbi sono grossi e piatti, il loro peso varia da 400 grammi a oltre 1 kg. Le tuniche esterne sono di colore paglierino dorate mentre l’interno è di color avorio. Di sapore particolarmente dolce, si presta a svariati usi in cucina, ottima al forno. Si conserva a lungo in un ambiente buio e asciutto.

Dal 2003 verso la metà di luglio, a Banari si tiene la sagra della cipolla, con manifestazioni culturali, canti e balli sardi accompagnati dalla degustazione di varie pietanze tipiche della cucina banarese a base di cipolla.

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