Operazione Goya 2010 “il Plotone di esecuzione”

Vi avevamo anticipato della manifestazione che avrebbe visto trai protagonisti  una rappresentanza dei cassaintegrati della Vinyls di Porto Torres eccone un resoconto tratto dalla web-zine SARDIES che qui vi proponiamo in uno stralcio. L’intero articolo è rintracciabile presso il sito citato.

Perche Operazione Goya? La citazione è presto spiegata. Il riferimento è al “3 maggio 1808”, capolavoro di Francisco Goya, dipinto nel 1814, noto anche come “Los fusilamientos del tres de mayo”, e che ricorda un episodio del 1808, quando i francesi guidati da Napoleone invasero la Spagna. Quella scena drammatica è stato lo spunto per la performance artistica rappresentata mercoledì sera in piazza d’Italia, dove verso le 20,00, sulla scalinata sotto il Palazzo della Provincia, una rappresentanza dei cassintegrati della Vinyls, arrivati direttamente dall’Asinara e guidati da Pietro Marongiu, ha finto di cadere a terra, dopo una sventagliata di colpi di mitra. Insieme agli operai, veri – falsa ovviamente era l’esecuzione -, sono andati a terra decine di figuranti, studenti, insegnanti, sindacalisti e politici. Il sottofondo musicale è stato curato da un sassofonista. Alla fine tutti però in piedi: i lavoratori non muoiono. L’“Operazione Goya 2010” è stata ideata da Salvatore Scalora e Gigi Musa, docenti precari negli istituti d’arte di Tempio e Lanusei. Quella rappresentata in piazza d’Italia è stata subito definita una manifestazione pacifica di dissenso. Al termine della finta esecuzione, è stato steso per terra un lunghissimo rotolo di carta sul quale il pubblico ha potuto scrivere i propri dati e lasciare così un segno della propria presenza………………   ARTICOLO COMPLETO QUI


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