Operazione Zorro…..chiacchierata con l’autore

 

Eccomi di nuovo con l’amico Gianfranco Fine, reduce dall’ ultima “fatica” letteraria,  fresco d’inchiostro infatti  ha da poco visto la luce, il suo secondo romanzo “Operazione Zorro” .Romanzo che segue dopo circa un’anno l’opera prima “Il regalo”

Lo incontro mentre portiamo i nostri fedeli amici a quattro zampe per la loro passeggiata quotidiana, ne approfitto per farmi svelare alcune curiosità che riguardano il suo nuovo romanzo,  visto che ho avuto la fortuna di leggerne alcune pagine….e subito mi sono chiesto se si trattasse  di un sequel o oppure di un episodio a se stante, visto che si incontrano già all’inizio personaggi del calibro del Commissario Scotti…già presente nell’opera prima.

Ecco la nostra “chiaccherata” ………

Da quanto si legge in quarta di copertina pare ci sia un ritorno del Commissario Scotti, già protagonista del tuo primo romanzo. Si tratta quindi di un seguito?

Non esattamente. Troveremo anche in “Operazione Zorro” diversi personaggi che abbiamo avuto modo di conoscere ne “Il regalo” ma i due libri non sono consecutivi uno all’altro, si possono leggere in qualunque successione senza perdere il senso narrativo.

Di cosa si dovrà occupare stavolta il Commissario Scotti?

Il romanzo inizia con il furto di una Porsche che si rivela un doppio affare per i ladri, al suo interno si trova infatti un violino Stradivari. Le indagini vengono affidate ad Enrico Scotti il quale successivamente verrà rimosso dall’incarico per occuparsi della “missione Zorro” che si svolge a Barcellona e nei dintorni. Le due indagini procedono così in parallelo, ma non voglio rivelare il finale.

Squadra che vince non si cambia e così ancora una volta hai scelto di pubblicare con Sensoinverso Edizioni di Ravenna. Perché non con una casa editrice sarda?

Ho già risposto a questa domanda altre volte ma mi fa piacere poterlo ribadire ancora una volta. Quando ho finito di scrivere “Il regalo” ho inviato il manoscritto a diverse case editrici sarde, ma queste non si sono prese neanche la briga di rispondere seppure in maniera negativa. Ho quindi deciso, in senso figurativo,  di saltare il mare contattando alcune case editrici della penisola e dopo aver valutato le proposte ho scelto di pubblicare con Sensoinverso.

E’ una casa editrice giovane, guidata da Francesco dell’Olio con il quale ho un’ottima intesa.

L’immagine di copertina è molto bella, sembra una pittura di Mirò. Dove sei andato a scovarla?

In effetti si tratta di un finto Mirò. L’autore è Antonello Fine, che come si può intuire dal cognome è mio cugino. Antonello, dopo aver letto la bozza del libro, è stato molto bravo a sintetizzare il contenuto del romanzo disegnando un violino, oggetto di una delle due indagini, con uno stile che ricorda quello del pittore di Barcellona, luogo dove si svolge il filone principale della storia.

A questo punto possiamo aspettarci la terza avventura del Commissario Scotti per completare la trilogia?

In effetti scrivere una terzo libro con Scotti come protagonista è nei miei piani ma non subito. Lo lascerò riposare per un po’di tempo e mi dedicherò a qualche altro genere letterario. Magari farò tornare il commissario Scotti in azione poco prima del suo pensionamento per poi abbandonare del tutto questo personaggio.

Quando e dove presenterai la tua ultima fatica?

Lo farò sabato 28 maggio 2011, alle ore 19,00, nella sala centrale del Palazzo Baronale di Sorso. Naturalmente siete tutti invitati.

Ringrazio Gianfranco per la cortese e sincera  chiacchierata e a questo punto spero (questo è il mio augurio) che la sala  che ospiterà la presentazione sia capace di reggere  la marea dei lettori che verranno proiettati dalla lettura di questa nostra “Ciarammiddadda” canina…….. appuntamento quindi alla serata della presentazione……..accorrete numerosi

Mario Delrio (216)

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