Poker online: arrivano nuove tasse

Poker online: arrivano nuove tasse


La ricetta del governo italiano per fronteggiare la crisi è ormai chiara: aumentare la pressione fiscale. E’ di questi giorni la notizia che sono previsti aumenti di tasse nel settore dell’e-gaming, quindi non solo poker online, ma anche tutti gli altri giochi da casinò che possiamo trovare in rete.

L’emendamento del DL sulla ‘crescita’ ha deciso di puntare sul gambling e aumentarne

ulteriormente la tassazione per incrementare le entrate di almeno 5 milioni di euro all’anno dal 2013 al 2015. Con i 15 milioni di ricavo minimo previsto, si finanzierà uno speciale fondo per l’innovazione del settore on-line.

 La decisione di continuare a spremere il settore dei giochi online lascia perplessi gli addetti ai lavori. Basti pensare che a fine anno, per la prima volta dalla sua legalizzazione sulle room .it, il gambling in Italia accuserà un’importante diminuzione del gettito erariale. Perché allora infierire su un mercato che mostra già segni evidenti di crisi?

L’alternativa potrebbe essere quella di legalizzare il poker live, un settore che da solo garantirebbe entrate fino a 90 milioni di euro all’anno (previsioni elaborate dal Ministero dell’Economia), ma il bando di gara per l’assegnazione delle licenze AAMS continua ad essere posticipato inspiegabilmente.

Gli equilibri dell’e-gaming sono fragili, un settore fiorente e sano, uno dei pochi in Italia, potrebbe essere seriamente compromesso sortendo l’effetto opposto da quello desiderato: la diminuzione progressiva delle entrate a causa di una migrazione dei player verso i mercati del .com, notoriamente illegali, ma ciononostante ancora frequentati dai player italiani stanchi di essere vessati dallo Stato pigliatutto.

 Fonte: yespoker.it

(232)

You must be logged in to post a comment Login