Racconti di Vita: Mamma mia che puzza l’ignoranza!!!

Racconto di vita  di Alessandra DELRIO

sala attesa

Mattinata del venerdi.
Mi ritrovo in ospedale, una amica deve fare una visita e mi ha chiesto di farle compagnia.
Attendo,insieme ad altri.
Attorno, in un corridoio che funge da sala d’attesa, con tre sedie blu, completamente scrostate dall’usura, sguardi impazienti, odori corporei di chi il mattino è uscito di casa senza cedere al richiamo dell’ acqua, sbuffamenti e incroci di sguardi che poi vanno nel vuoto.
Osservo.
Ad un certo punto fa ingresso una famiglia di stranieri, con bimba di circa 3 anni al seguito. Lamentosa e piangente.
Gli sguardi cambiano già la loro espressione, non più impazienza ma disprezzo.
I più sensibili ( agli odori altrui) portano già i fazzoletti al naso, altri si voltano verso il vuoto e altri alzano occhi al cielo.
Mi alzo dalla sedia blu, e invito la signora con la bimba in braccio a sedersi, lei mi guarda con occhi smarriti, e con un italiano stentato mi dice :
Grazie Signora, non c’è bisogno.
Come no Signora, la bimba in braccio pesa, si sieda pure. Le dico io.
Mentre si avvia a sedersi, chi era nelle sedie accanto si alza di scatto, simulando chiamate al cellulare improvvise.
Ironizzo :
– aaahh finalmente si sono liberati posti !!!
E mi siedo accanto alla madre con la bimba.
Il padre in un angolo, sguardo basso, mi cerca con gli occhi, per ringraziarmi.
Mi volto verso la bimba che piangeva, le sorrido e con un gesto del dito sul naso la invito a smettere:
Sssssh ssssh… e le sorrido.
I suoi occhioni color nocciola da lunghe ciglia nere mi guardano, smettendo di piangere.
Si volta a guardare la mamma, poi si volta verso di me, e allunga le braccia per voler essere presa.
Allungo anche io le braccia verso di lei, e la prendo in braccio.
Mi sorride , mi accarezza i capelli e mi da un bacio sulla guancia.
Io ricambio il gesto.
Ci guardiamo negli occhi, avendo tante domande, ma sicuramente io non avrei avuto per lei tutte le giuste risposte.
Siamo rimaste un po’ così, poi arriva l’ infermiera che chiama la famiglia invitandola ad entrare in una stanza.
Con un sorriso la bimba mi lascia, e ormai non piange piu.
Nel frattempo la mia amica finisce visita e arriva.
Mi volto per andarmene e un signore, fra i più infastiditi mi chiama dicendomi :
Signorí, le do un consiglio, con quei capelli bellissimi che ha faccia una cosa quando arriva a casa, li controlli , che queste “persone qua” oltre ad avere malattie hanno anche i pidocchi ma non sente che puzza c’è???
Mi volto, lo guardo e gli rispondo :
Certo che la sento la terribile puzza della sua ignoranza, ho il voltastomaco da un po’ !!!
Stizzito mi guarda e mi dice :
Lei è una grandissima maleducata !!!
Lo so…
Vado via mostrandogli il più bello dei miei sorrisi.
‪#‎razzistimifateschifo‬

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