Satira&Politica …..il punto di Piero Murineddu

Satira&Politica

Tradizionalmente e con molta evidenza, i politici rimangono infastiditi ad hanno paura della Satira. Al contrario, a noi persone “comuni”, la Satira serve come antidoto al loro prendersi troppo sul serio e come ricostituente per l’umore, spesso a terra per le troppe cose inaccettabili che siamo costretti a subìre.
Nel numero odierno de “La Nuova Sardegna”, Ferdinando Camon parla dell’argomento. Tra l’altro,ammette che nella trasmissione “Ballarò”, dopo l’intervento iniziale di Crozza e l’inizio della presentazione dei cartelli statistici, cambia canale. Io non solo cambio canale, ma spesso dedico il tempo finale della giornata a qualche libro che nel momento mi sta appassionando, invece di lasciarmi andare alla passività televisiva.Mentre Crozza ridicolizza i politici, presenti o meno, senza distinzione di colori, le telecamere inquadrano i volti di questi, volta per volta divertiti (almeno apparentemente!), o corrucciati trattendo la rabbia che sale.

In prossimità del Festival di Sanremo, il Monarca Inomminabile annuncia di non aver paura della Lucianina “Gambecorte”, a differenza dei suoi , che temono che sia occasione per fare campagna elettorale. Si sa, il Super Capo deve sempre mostrare sicurezza, e non far trasparire segni di cedimento. Ci mancherebbe….Lui! Vedremo.

L’argomento mi fa ripensare alle reazioni scomposte che durante il Carnevale scorso ci son state a Sorso, quando un Giudice Giullare aveva fatto un processo a Re Giorgio molto particolare, scherzando coi politici locali ed altri personaggi sorsesi. Apriti, cielo! Minacce di denunce e quant’altro. Conclusione: gia da questo Carnevale 2013 l’anarchica e liberante buffoneria di li sussinchi è stata messa a tacere.

Qualche giorno fa, un anonimo amico buontempone, conoscendo i miei frequenti abbassamenti d’umore, ha provato a tirarmi su, facendomi trovare nella cassetta postale un caro vecchio floppy disk con scritto “Il processo a Re Giorgio a Sorso 2012”. Vi ho trovato la citata filippica nei confronti della politica locale fatta dal “Giudice”. Io non avevo partecipato, e la lettura mi ha regalato una mezz’ora di divertente buonumore. A parte qualche parola grassa (adatta per il giorno carnevalesco), non vi ho trovato niente di così terrificante e scandaloso. Vista la reazione scatenata, mi sono solo confermato che …..il “potere” ha uno scarso senso dell’ironia. Questo in generale, e a Sorso in particolare.

Piero Murineddu

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