Sei di Sorso se ……Semmu li piu Fosthi!!!!

Impazza sul web la tiritera (o lu contaddu di tuttu r’annu) Se Sei di ….. nel nostro caso di Sorso se…….,  o meglio imperversa su Facebook  social meglio noto alle nostre “latitudini” con il nomignolo di Facciadibuccu,  bene la nostra amica Sonia Campus artefice di questo scombussolamento neuronico, non avendo altro da fare ;-)…… ad imitazione dei “cugini” sassaresi, lo ha  proiettato nella nostra sonnacchiosa comunità, risvegliandone così i neuroni rattrappiti di quanti passano nel gruppo e lasciamo i loro reconditi ricordi…..

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Follia collettiva o passatempo divertente? Ciò che in questi giorni si sta verificando tra i “sussinchi di facebook” è un fenomeno che ha avuto origine a Palermo e si è diffuso a macchia d’olio praticamente in tutta la nazione.

Tra le migliaia di post che giornalmente invadono il gruppo, composto da circa un migliaio di membri,  se ne possono leggere di veramente spassosi grazie allo spirito goliardico che caratterizza i sorsensi.

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operazione Bangui

Operazione Bangui

 

Ritornano inoltre  alla mente momenti tristi  e grandi momenti d’impegno sociale…… vedi Alluvione del

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Per la costruzione di una scuola a Bangui nella Repubblica Centrafricana venne organizzata a Sorso nel 1971 la cosiddetta “Operazione Bangui” ,una grande raccolta di ferro,carta,legno,indumenti vari la cui vendita rese poi possibile questo aiuto. Per Sorso rappresento’ in quel tempo la prima grande manifestazione di solidarieta’ verso le popolazioni povere dell’Africa e per quanti ne fecero parte una grande occasione di aggregazione giovanile. Tutto il paese ne fu coinvolto e tantissimi furono i giovani e meno giovani che vi parteciparono per le varie settimane della raccolta….. sorso alluvioneSi va dai vecchi ricordi di gioventù fino ai più recenti fatti, nessun periodo storico è stato escluso. Dai fasti calcistici della C2 ai ricordi delle maestre d’asilo fino alle citazioni su personaggi pittoreschi, ormai patrimonio della memoria romangina.

Ricordi spesso spassosi, pieni di ironia e goliardici che fanno del gruppo un mero esercizio di memoria comune, ricordi corredati con fotografie d’epoca Sei di Sorso seritagli di giornale e conservati gelosamente  “in una scatura di botti” in una scatola delle scarpe.

Gli interventi si susseguono all’impazzata tra ipotetici pranzi collettivi e battute che nascono dal quotidiano. Leggendo la valanga di espressioni dialettali, alcune delle quali ormai in disuso, sembra quasi di vedere i partecipanti chini sulla tastiera sganasciarsi dalle risate. C’è chi per seguire l’ondata di post raggiunge il letto solo a tarda sera e chi scrive il suo primo pensiero alle prime luci dell’alba ma si dice che anche qualche sugo sia andato bruciato a causa dell’attardarsi della “cuoca” davanti al monitor.

A piu assidui frequentatori viene difficile staccarsi dal gruppo tralasciando impegni e fatiche quotidiane come si evince da alcuni commenti che riportiamo ma non letteralmente …….s’ammuntuneggiani ri robbi da prancia ….lu gusthari no si pripara più….. m’aggiu dimintigaddu lu pizzinnu i r’asilo……..

Insomma l’iniziativa ha riscosso un successo che forse neanche la promotrice aveva ipotizzato, regalando momenti di grande divertimento, ai sorsesi doc, ai cosiddetti “accudiddi” e a quelli che per lavoro si trovano lontani dal luogo di origine, facendo respirare loro un po’ di aria di casa .

Nessuno può dire quanto durerà ancora questo esilarante passatempo ma una cosa è certa: in nessun altra parte d’Italia in questi giorni si sta ridendo come a Sorso.

Grazie Sonia per aver trovato il modo di farci divertire.

 

Gianfranco Fine  e Mario Delrio

 

 

 

 

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