Si è spento ieri il musicista sassarese Fausto Orizi – insegnò alle scuole medie di Sorso

Apprendo oggi sulle pagine della Nuova Sardegna  della scomparsa del mio insegnante di Musica (ora Educazione Musicale) delle Medie tra il 70e il 73, il Maestro ORIZI che tento di far piacere la musica a noi ragazzini sorsensi, grande uomo, sempre col sorriso stampato sulle labbra, dotato di una calma surreale che trasmetteva a tutti noi scalmanati bipedi portandoci amare le note musicali e il canto. Aveva alle spalle una notevole storia musicale, era stato musicista nel gruppo del grande Fred Buscaglione.
Qui sotto riporto il “coccodrillo” della Nuova Sardegna apparso per ricordare il nostro compianto Maestro.
maestro-orizi
Si è spento ieri nella casa di riposto San Nicola il musicista Fausto Orizi. Marchigiano di origini ma sassarese di adozione, fu trombettista con Fred Buscaglione. Diplomato al Conservatorio, si innamorò rapidamente della musica jazz, tanta da dare un nome al proprio strumento. Un amore lunghissimo, durato tutta la vita, quello tra Fausto Orizi e la sia amata Rondinella. Poteva lasciare la Sardegna, ma qui a Sassari ha continuato la sua carriera con il complesso Swing. Ne facevano parte Francesco Serra, Salvatore Fiori, Aldo Paradisi, Pietro Scanu, Ugo Vacca, Aldo Cossu, Piero Marongiu e i tre fratelli Pintus. Diventò poi docente di musica alle Medie e al Conservatorio, oltreché direttore delle bande di Alghero e Città di Sassari, Orizi, a 83 anni, era sempre attivissimo nell’attivissima Corale Canepa diretta dal maestro Antonio Costa. Qualche anno fa aveva rilasciato un’intervista alla Nuova Sardegna e già lamentava i primi acciacchi. «A volte non riesco neppure a stare in piedi – aveva detto al cronista – . Se ho continuato a suonare dopo la fine della guerra? Sicuro La musica per me ha sempre rappresentato molto nella vita. Così come la famiglia e il mio normale lavoro, prima da verniciatore di mobili e poi da edicolante. Infatti, sebbene svolgessi anche queste attività, ho continuato a esibirmi sino al ’74, anche con gli strumenti a percussione. Ma ora non ho più la forza per suonare». Era il 2004. Un” monumento” musicale, che subito dopo la guerra non aveva accettato l’invito di Fred Buscaglione che lo voleva ancora nella sua orchestra. Aveva deciso di sposarsi, una promessa che non poteva infrangere. E così andò ad abitare in una casa in piazza Sacro Cuore, nella parte bassa del quartiere di Monte Rosello, E siccome di musica non si campava, aveva un altro impiego, faceva un altro mestiere, il sarto, nell’atelier Campus in largo Cavallotti. Fausto Orizi incontrò nuovamente Fred Buscaglione quando quest’ultimo si era esibito (nel 1950) allo Scogliolungo di Porto Torres. Ma ormai la strada era tracciata. Sposato e con tre figli, Fausto Orizi rimase legato alla città che lo aveva adottato giovanissimo, e fino a quando è riuscito a combattere gli acciacchi, non ha mai smesso di interessarsi di musica. Anche se da tempo aveva messo a riposo la sua amata “Rondinella”.
dalla  La nuova sardegna 09/11/2015

(874)

Lascia un commento