Sorso: continua la rassegna teatro al Palazzo Baronale

Secondo appuntamento con la mini rassegna della Compagnia Teatro Sassari nel Cortile del Palazzo Baronale a Sorso.

L’appuntamento è per  mercoledì, alle ore 21,30 il Teatro Sassari presenta l’esilarante farsa in due atti “Bebè no è andaddu” tratta da “La purga di Bebè” di Georges Feydeau, il padre del vaudeville francese, per la regia di Giampiero Cubeddu.

Si tratta di una sorta di radiografia della vita quotidiana di una famiglia borghese, con le sue formalità di rito, che viene sconvolta dalla costipazione intestinale dell’unico figlio, dovuta ad una indigestione di cozze e fichi d’india.

Feydeau , da grande maestro qual è, riesce a costruire una macchina comica perfetta che crea continue situazioni d’irresistibile comicità.

Al centro della vicenda un piccolo industriale e commerciante all’ingrosso di vasi da notte e affini, che ha invitato a pranzo un influente assessore comunale ai servizi sociali con lo scopo di dare una importante svolta alla sua situazione finanziaria.

Questi infatti, per migliorare la qualità della vita dei ricoverati negli ospizi di Sassari e provincia intende mettere a disposizione degli ospiti delle case di riposo una ingente quantità di vasi da notte, una vera e propria manna piovuta dal cielo per l’imprenditore.

Ma questa operazione meticolosamente preparata e studiata nei minimi particolari viene rovinosamente boicottata dalla moglie ansiosa, alle prese con la difficoltà di evacuazione dell’unico figlio Bebè, che necessità urgentemente di una purga che testardamente il ragazzo si ostina a non voler prendere.

Dopo una serie di situazioni, convulse ed esilaranti, l’assessore comunale scoprirà di essere cornuto e l’invito a pranzo si trasforma in un incubo e così via, la purga verrà presa da tutti fuorché dall’unico destinatario.

Ne scaturisce una situazione che crea risate a crepapelle nel pubblico.

Ne sono interpreti Mario Lubino, Teresa Soro, Alessandra Spiga, Alfredo Ruscitto, Alessandro Gazale, Antonietta Toschi Pilo e Edoardo Pinna nella parte di Bebè. Scenografia è curata da Giovanni Lubino, le luci e la fonica da Marcello Cubeddu; la scenotecnica è di Antonio (Titti)Sisto.

 

Fonte La nuova Sardegna

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