SORSO – Il maestro e i suoi ragazzi.

Sono andato a trovare Fabio Idini in palestra per un’intervista concordata ma, essendo impegnato nella fase finale di un allenamento con i suoi allievi, mi ha pregato di attendere qualche minuto. Ne ho approfittato per cercare di carpire qualche tecnica che potrebbe rivelarsi utile per la mia difesa personale. Ho potuto così apprezzare la pazienza e l’entusiasmo di Fabio, fisico minuto ma agilissimo, nel trasmettere ai ragazzi la sue conoscenze e soprattutto la sua grande passione per il karate.

Lezione finita: il maestro mi raggiunge per raccontare qualcosa di se e della sua associazione sportiva ai lettori di Romangia.net.

Maestro Fabio idini
Maestro Fabio idini

D. Fabio complimenti per gli ottimi risultati che tu e i tuoi ragazzi state mietendo nella Penisola e non solo.Da quanti atleti è composta la Società?

R. La A.S.D. World Wellness Karate conta 60 atleti che coprono diverse fasce d’età, dai 4 ai 32 anni.
D. Dei tuoi allievi ne parliamo dopo. Vuoi dire ai nostri lettori chi è Fabio Idini.
R. Ho 32 anni e una grande passione per lo sport, in particolare per le discipline motoristiche, ma ciò che mi ha conquistato, fino a diventare la mia professione, è il karate. Ho iniziato con il maestro Gennaro Talarico, attuale tecnico della nazionale femminile juniores. Tra il 2008 ed il 2010 ho conquistato 3 medaglie di bronzo nei campionati assoluti a squadre. Nel 2011 ho avuto l’onore di essere inserito tra gli atleti della prima società in Italia, Champions Center Napoli, con la quale ho conquistato la medaglia d’oro nei campionati assoluti a squadre insieme a Matteo Era, anche lui della mia palestra. Nel 2012 ho partecipato alla Premier League, prestigiosa manifestazione composta da dodici appuntamenti di livello mondiale, prendendo parte a 4 incontri come unico sardo in gara. Nel 2013 terzo in coppa Italia e medaglia d’argento agli Open di Sabbiadoro, dove sono stato sconfitto dal vice campione europeo. Nel novembre del 2013 ho partecipato ai campionati assoluti a squadre ottenendo un ottimo risultato dopo aver battuto il campione italiano e il vice campione d’Europa di categoria. Dal 2012 ho iniziato un percorso di allenamenti con il campione del mondo in carica Luigi Busà. Attualmente sono uno dei pochi in Italia ad essere impegnato come atleta e come tecnico.
D. Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici?
R. Il prossimo mese di marzo sarò impegnato con la Premier League Karate 1 che si disputerà in Olanda e ad aprile parteciperò ai campionati italiani assoluti che si svolgeranno a Siracusa.
D. Parlaci di te come tecnico.
R. Ho iniziato nel gennaio del 2005 insieme a Pierluigi Cabeccia e nel novembre dello stesso anno sono stato inserito nello staff del maestro Michele Gandolfo, 6° Dan, l’allenatore più titolato per i risultati ottenuti dai suoi atleti in Sardegna. Seguo il suo metodo di allenamento che ho affinato col tempo e per aver partecipato a vari stage con maestri italiani titolati. Mettendo a frutto la mia esperienza e trasmettendola ai ragazzi nel 2012 abbiamo raggiunto grandi risultati come quello di essere la 1^ società in Sardegna e la 33^ in Italia su oltre 1200.
D. Chi sono i ragazzi della World Wellness Karate su cui punti maggiormente.
R. Non ci sono atleti su cui puntare di più o di meno, ma alcuni di loro si sono distinti per i risultati acquisiti: Giovanna D’Aguì, si è diplomata varie volte campionessa italiana e ha conquistato la medaglia d’oro nel trofeo Carlini, inoltre è nazionale femminile under 21. Matteo Era, plurimedagliato in campionati nazionali e internazionali. Alessandro Franca, campione regionale. Fabiana Marongiu, campionessa regionale nonché vincitrice di varie medaglie nazionali e internazionali. Andrea Lizzeri, campione regionale e quinto ai campionati italiani. Antonio Carrucciu, campione regionale il quale si è aggiudicato varie medaglie, la più recente quella d’oro conquistata agli Open internazionale di Campania battendo il campione del mondo. Ma ci sono altri atleti molto interessanti che attualmente sono in fase di svezzamento: Andrea Lubrano, Maria Carla Cossu, Elena Puggioni, Giulia Nieddu e Antonio Spanu.
D. Finora non ne abbiamo parlato ma la punta di diamante della società è Luca D’Aguì, campione italiano di categoria in carica, che è esploso di recente.
R. Si, Luca ha portato a termine un 2013 da incorniciare: campione regionale cadetti, medaglia d’argento agli open di Toscana, medaglia d’oro agli open di Campania. Inoltre ha avuto la convocazione in nazionale al Grand Prix di Croazia ottenendo un buon 7° posto nella categoria cadetti 60 chili, fermato dal campione europeo per 2 a 1. Questa prestazione ha convinto i tecnici della nazionale ad inserirlo tra gli atleti che parteciperanno ai campionati Europei in programma a Lisbona dal 7 al 9 febbraio. Luca raggiungerà il raduno il 1° febbraio, presso il Villaggio Olimpico, dove ultimerà la preparazione insieme agli altri atleti della nazionale, in attesa della partenza per il Portogallo.
D. Fabio, rispondimi sinceramente, ti aspettavi che un giorno qualcuno dei tuoi ragazzi avrebbe raggiunto questo traguardo?
R. No, anche se questo risultato è frutto della testardaggine nel chiedere sempre di più e sempre il meglio ai ragazzi che alleno e soprattutto a me stesso. Non ho mai mollato neanche nei momenti di grande difficoltà e ho messo a frutto l’esperienza maturata nelle sconfitte e nelle vittorie sia in campo agonistico che nella vita. Continuo la mia attività con umiltà e senza dimenticare come ho iniziato. Montarsi la testa per una vittoria è insensato poiché penso che il raggiungimento di un successo sia il punto da cui bisogna partire. Questo è il primo insegnamento che trasmetto ai ragazzi esortandoli ad impegnarsi al fine di raggiungere il risultato conquistato da Luca.
D. A chi desideri dire grazie?
R. Devo ringraziare di cuore i miei genitori per avermi supportato sia dal lato economico che morale e la mia compagna perché è sempre al mio fianco, soprattutto nei momenti più difficili.

Luca D'Aguì
Luca D’Aguì

Mentre il maestro Idini termina la frase fa il suo ingresso in palestra per la seduta serale di allenamento, nel più classico dei “lupus in fabula”, Luca D’Aguì. Approfitto della ghiotta occasione per fargli qualche domanda.
D. Innanzitutto congratulazioni Luca per gli splendidi risultati che stai ottenendo, ma svelaci qual è il segreto per arrivare così in alto.
R. Allenamento, impegno, buone abitudini ma, soprattutto, tanto sacrificio. Essendo studente, oltre ai buoni risultati sportivi, devo tenere d’occhio anche quelli scolastici, perciò sono costretto a studiare fino a tarda sera. Posso assicurarti che a volte è molto difficile.
D. Quando hai mosso i primi passi nel karate?
R. Ho iniziato a 9 anni, con mia sorella Giovanna, e mi sono subito messo in luce tanto da essere inserito nel corso agonisti. La cosa inizialmente mi ha lusingato ma alla lunga ha creato problemi. Allenarmi con atleti di categoria superiore era durissimo e per un breve periodo ho abbandonato l’attività. Ma a seguito della pressante azione di convincimento da parte del maestro Gandolfo e di mio cugino (Fabio Idini), che hanno creduto nelle mie potenzialità, ho ripreso ed oggi devo ringraziare loro per i risultati che ho raggiunto.
D. Cosa consiglieresti ad un ragazzo che volesse avvicinarsi a questa disciplina?

R. Innanzitutto serietà e applicazione. Il Karate è uno sport che richiede molta concentrazione perciò se non si ha intenzione di applicarsi con costanza ed impegno è meglio lasciar perdere. Inoltre, come ho già detto, bisogna fare i conti con allenamenti duri e sacrifici che a volte possono scoraggiare chi non ha fatto i conti con la fatica. Consiglio comunque di avvicinarsi a questo sport che aiuta a relazionarsi con gli altri.
D. C’è qualcuno a cui vuoi dedicare la tua convocazione agli europei?
R. Certo, la dedico a miei genitori che hanno creduto in me e mi sono sempre stati vicino.
D. Luca, un titolo mondiale a Sorso sarebbe il sogno di tutti. Possiamo sognare?
R. Ce la metterò tutta per trasformare il sogno in realtà.
Interviene Fabio il quale mi ricorda che dall’ultima convocazione di un sardo in nazionale sono passati 24 anni aggiungendo che ciò lo rende orgoglioso di essere sardo e in particolare sorsense.

 

Maestro Idini e  allievo D'Aguì
Maestro Idini e allievo D’Aguì

Mi congedo da Fabio e Luca, ringraziandoli anche a nome della redazione, con una gran voglia di indossare il kimono e chiedere loro rudimenti sul karate ma, vista la mia età e la scarsa propensione alla fatica, sarà meglio che mi metta in pantofole e rivolga la mia attenzione su qualcosa di più tranquillo.

Gianfranco Fine

 

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