Sorso – il treno del Far West

Manca solo l’assalto al treno, gli ingredienti ci sono tutti,  carrozze anteguerra, locomotori post periodo bellico e lungo il tracciato non mancano i canion per gli agguati, non manca niente quindi , scherzi a parte questo è il desolante quadro della situazione del trasporto ferroviario in Sorso ….situazione “terzomondista” che determina gravi disagi a chi per lavoro e studio deve recarsi quotidianamente in quel di   Sassari.

Questa nostra apertura, nasce da una lettera di protesta scritta da un gruppo di pendolari (studenti e lavoratori) che viaggiano  in treno da Sorso verso Sassari e che, a causa dei ritardi, persistenti e mai risolti, non riescono a trovare le coincidenze con gli altri mezzi pubblici.

(Ecco il testo della missiva inviata agli organi di stampa all’arst e alle istituzioni interessate).

Sorso il treno del FAR WESTGià da qualche tempo  si registrano ritardi negli orari di partenza e arrivo da e per Sorso sulla linea ferroviaria che conduce alla stazione di Sassari. I ritardi sono ormai diventati insostenibili e superano abbondantemente i 30 minuti soprattutto al mattino sui treni previsti alle ore 07.25 e 07.40. E’ frequente che l’orario di arrivo a Sassari avvenga, per il treno delle ore 07.25, utilizzato prevalentemente da lavoratrici e lavoratori, alle ore 08.20 invece che alle 07.45. Gli studenti, che di norma viaggiano prevalentemente alle ore 07.40, salgono sul treno delle 07.25 perché il ritardo del loro treno creerebbe ulteriori problemi al loro ingresso a scuola“.

Una prima risposta si è avuta anche grazie all’interessamento del Sindaco di Sorso Dr Giuseppe Morghen, che ha invitato l’Arst a trovare una soluzione adeguata per risolvere o meglio arginare  questa assurda situazione….

I responsabili del comparto ferroviario dell’Arst ammettono i ritardi ma allo stesso tempo fanno capire che la situazione è dovuta all’età dei mezzi. “Il vero problema per quanto riguarda la linea tra Sassari-Sorso è l’obsolescenza dei mezzi.(ce ne eravamo accorti, possibile che non si trovi un becco di un quattrino per sostituire questo museo ambulanteNotiamo che spesso il trasporto su gomma gode di mezzi moderni e invece il materiale rotabile è alquanto decadente N.D.R.)

Su 11 automotrici ce ne sono disponibili solo 5 – spiega il direttore di esercizio Giuseppe Roggero -. Tutte le altre sono in magazzino per guasti al motore che richiedono pezzi di ricambio.

Per questo motivo, ci siamo ritrovati costretti a ripristinare il vecchio locomotore con i vagoni perché è l’unica soluzione possibile per portare un così alto numero di passeggeri. Una scelta obbligata”.

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