Sorso: Tassa di soggiorno dissapori nella giunta


Si prospettano tempi non buoni per la giunta comunale di Sorso guidata da Antonio Spano.
Infatti è stata istituita la tassa regionale di soggiorno (non senza polemiche) con conseguenti dimissioni di 2 assessori comunali nella fattispecie di Fabrizio Demelas dell’Udeur e Angelo Spanu del Partito Democratico.
La decisione di lasciare la maggioranza è stata dettata dal fatto che già dal gennaio scorso, Demelas aveva presentato un emendamento con l’approvazione del collega Spanu, nella quale si prevedeva che ci fosse la sostituzione del progetto di bilancio riferito all’imposta regionale di soggiorno con l’abbassamento della quota di entrata prevista dall’evasione alla Tarsu viste le entrate provenienti dall’assunzione a se di Abbanoa.

Questa situazione però ha creato non pochi problemi all’interno della maggioranza di centro sinistra costringendo l’attuale sindaco a ripensare la nuova situazione venutasi a creare per ricompattare la maggioranza in consiglio comunale.
Tale imposta, secondo quanto affermato da Demelas alla Nuova Sardegna “non ricaverebbe nessun vantaggio per il territorio di Sorso. – e continua – Le famiglie avrebbero meno soldi da spendere e potrebbe essere un deterrente. Non vale infatti la pena per 50.000 euro l’anno, penalizzare l’immagine del nostro territorio con una tassa che i comuni costieri limitrofi in competizione con il nostro territorio, non hanno ritenuto opportuno istituire».
Non si è fatta attendere però la replica del sindaco Spano che da parte sua commenta al medesimo quotidiano: «Rilevo con rammarico che l’assessore al Bilancio che ha proposto il progetto di bilancio approvato dalla giunta quattro mesi fa, emenda se stesso, cogliendo come pretesto l’istituzione della tassa di soggiorno. Alla base della decisione di istituire l’imposta rivolta ai turisti che consiste in un euro al giorno – ha proseguito il sindaco -, vi è la volontà di far contribuire i turisti stessi al mantenimento di quei servizi come il trasporto di navetta dalla città al mare, le visite guidate ai siti archeologici, l’ufficio di informazioni turistiche e il mantenimento della pulizia delle spiagge. Non ci sembra giusto che tali servizi, messi a disposizione dalla mia amministrazione da tre anni, vengano pagati esclusivamente dai nostri cittadini».

Questa è la mera cronaca, Romangia punto net vorrebbe conoscere e aggiungere al dibattito le vs. opinioni che potete rilasciare semplicemente commentando questo post.

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