Spiagge in pericolo….olio combustibile in mare Allarme inquinamento sulla costa

Desta preoccupazione e  allarme inquinamento l’incidente avvenuto sulla costa davanti la Centrale Termoelettrica di FiumeSanto: olio combustibile si sarebbe versato in mare dalla linea che trasferisce il prodotto dalla banchina al deposito carburanti della centrale termoelettrica.

A lanciare l’allarme sarebbe stata la stessa  E.on società tedesca che gestisce la centrale, secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto di Porto Torres, avrebbe avvisato la centrale operativa di Via Mare numero 1 che ha disposto l’immediato intervento della propria motovedetta.
Sul posto erano già operative due unità della Società sarda antinquinamento, in ottemperanza all’ordinanza della Capitaneria di porto che disciplina le operazioni di scaricamento da nave di sostanze petrolifere destinate all’attività industriale.

A queste si sono affiancati un battello disinquinante della Castalia Ecolmar, messo a disposizione direttamente dal ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, quindi il personale di un’altra società specializzata in bonifiche e gestione ambientale, che si occuperà in particolar modo del prodotto spiaggiato lungo il litorale a est di Porto Torres.

Si tratta di operazioni che dovranno essere condotte da personale specializzato, munito di apposite dotazioni individuali e strumentali.

Per questo motivo la Capitaneria di porto ha rivolto l’invito alla popolazione, che già in maniera volenterosa si era messa di impegno per contribuire alla bonifica, di evitare attività “improvvisate”.

Gli uomini di Via Mare infatti precisano che «potrebbero risultare poco efficaci o, addirittura, essere di intralcio per le operazioni e dannose per la propria salute se praticate senza idonee precauzioni».

Parte dell’olio combustibile denso infatti è stato trasportato dalle correnti e dal vento di maestrale sulle spiagge dei comuni di Porto Torres, Sassari e Sorso.

Il guasto, da una prima stima effettuata dalla Capitaneria di porto di Porto Torres, avrebbe creato la fuoriuscita di circa 10 metri cubi di olio combustibile, cioè quasi 10mila litri. A causare l’incidente sarebbe stata la rottura imprevista del collettore delle manichette situato sulla banchina.

E.ON è tra i più grandi gruppi energetici al mondo a capitale interamente privato, con oltre 88mila dipendenti, in 30 paesi. Nato nel 2000 dalla fusione di Veba e Viag, oggi E.ON può contare su 30 milioni di clienti e su un fatturato di circa 81,8 miliardi di Euro nel 2009. In Italia, E.ON si posiziona tra gli operatori leader nel mercato dell’energia e del gas.


tutte le foto  sono tratte da internet

la banchina dove si è verificata la fuori uscita dell’olio combustibile


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