Tutto esaurito per l’attesa anteprima del Dromos Festival.

Gli amanti delle sonorità jazz  e che si inebriano nel sentire le melodie e ritmi spagnolo-cubani sono avvisati, Paolo Fresu e Omar Sosa, sabato sera (10 marzo) sono a Oristano, il trombettista sardo e il pianista cubano saranno al centro dei riflettori del Teatro Garau a partire dalle ore 21:30 per una gustosa anteprima del Dromos Festival, evento di punta dell’estate musicale nell’Oristanese, che tra fine luglio e metà agosto vivrà la sua quattordicesima edizione: un’edizione che, sotto il titolo “Santa Hispanidad!”, getterà uno sguardo sul legame culturale che unisce idealmente la Spagna e i paesi nati dalla conquista spagnola o che hanno conosciuto la sua dominazione.

Su questa lunghezza d’onda si colloca perfettamente, dunque, l’anteprima di sabato con Paolo Fresu e Omar Sosa e il loro dialogo in jazz, intenso e poetico, molto latino, fra Antille e Mediterraneo.

Già testato in “Promise”, album del pianista  Omar Sosa del 2007, e attraverso una serie di entusiasmanti concerti, il felice connubio artistico dei due musicisti è ben fotografato dalle tracce di “Alma”, il cd pubblicato a metà febbraio dalla Tuk Music, la casa discografica fondata dallo stesso Fresu: undici brani equamente divisi nelle firme dei due musicisti (e impreziositi qua e là dal violoncello del brasiliano Jaques Morelenbaum), più un’originale rilettura di “Under African Skies” di Paul Simon, danno corpo a un disco lirico e denso di emozioni con la sua riuscita miscela di jazz, musica cubana, Africa e world music.

E’ la stessa formula che il pubblico di Oristano potrà apprezzare dal vivo nel concerto di sabato, unica tappa in Sardegna del tour partito sette sere prima da Parigi (e di cui è già previsto un bis a metà ottobre che toccherà anche il Canada).

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