Accadde Oggi: Un guanto nero sotto il cielo di Città del Messico ……

Un pugno in alto che sconvolse il mondo dello sport e non solo. Era il 16 ottobre del 1968, fresco della vittoria nella finale olimpica dei 200 metri, lo statunitense Tommie Smith si apprestava a ricevere la sua meritata medaglia d’oro. Appena salito sul gradino più alto del podio, insieme al suo connazionale John Carlos, giunto terzo, diede vita a quella che, forse, verrà ricordata come la più famosa protesta della storia dei Giochi Olimpici.
I due atleti afro-americani, durante l’inno nazionale statunitense, chinarono il capo e sollevarono al cielo il pugno con un guanto nero, simbolo delle “Black Panters”. Un gesto di sostegno verso il movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto Olimpico per i Diritti Umani), un segno di protesta contro il loro governo, che pochi mesi prima aveva avallato la partecipazione del Sudafrica razzista (Paese dove vigeva il regime di apartheid) ai Giochi Olimpici. 

Il nostro amico Antonello Meazza gli ha dedicato questi  versi……..

Guanti neri sotto il cielo di Città del Messico
Tommie e John

Forse loro ottobre lo avevano capito
forse loro volavano anche senza vento
e forse il loro correre non è cambiato
sopra quel cielo conquistato
sopra quel cielo dello stesso colore
Tommie e John erano senza scarpe
Tommie e John erano uno più scuro dell’altro
Tommie e John erano stelle e strisce…
Pugni neri chiusi che urlavano
in quell’anno in movimento
pugni neri chiusi che volevano aprire il mondo
in quell’anno di “se non allora quando?”
Tommie e John sapevano andare forte
Tommie e John avevano una collana al collo
Tommie e John erano campioni di coraggio…
E l’America il loro grande paese
e l’America di quell’altra fiaccola
strappò le loro medaglie
perché avevano pugni neri chiusi in alto
perché avevano il cuore tutto rosso…

Antonello Meazza (415)

You must be logged in to post a comment Login