Vertenza EON Fiumesanto: L’ammalato ha preso un brodo…ben svegliato LIORI!!

Eon fiumesanto ...liori all'assalto

La Regione attacca la E.On, la multinazionale tedesca accusata di violare gli accordi per il rilancio della centrale di Fiume Santo, a Porto Torres. L’assessore dell’Industria Antonello Liori ha visitato oggi lo stabilimento e ha consegnato al direttore una lettera-ultimatum inviata all’azienda. “Sono fortemente deluso dall’inaffidabilità dimostrata finora da E.On– ha chiarito l’esponente della Giunta – Per questo ho deciso di compiere un ulteriore passo che chiarisca come la posizione della Regione nei loro confronti sia irremovibile. Pretendiamo il rispetto degli accordi regionali e nazionali firmati, finora ripetutamente disattesi. Quanto alla costruzione della nuova centrale, non c’è alcuna possibilità di deroga. Sono ben consapevole del valore di questa vertenza – ha aggiunto l’assessore -, non solo per i risvolti occupazionali, ma anche per l’importanza che ha nel futuro della politica energetica regionale, in particolare nel nord Sardegna, che sarà un punto nodale del sistema”.

A margine della visita, Liori ha incontrato le delegazioni sindacali per mettere a punto una strategia comune e incalzare la multinazionale. Nella lettera l’assessore ricorda gli investimenti promessi nell’ultimo incontro al Mise del 18 settembre scorso: 80 milioni di euro nei prossimi tre anni sui gruppi 3 e 4 della centrale e 20 milioni per la demolizione dei gruppi inquinanti 1 e 2 che devono essere chiusi entro il 31 dicembre prossimo, gruppi responsabili dello sversamento in mare di olio combustibile, nel gennaio 2011, e che a portato a processo i vertici di E.On per danno ambientale. Tuttavia, le successive comunicazioni arrivate dall’azienda hanno sconfessato gli impegni presi al tavolo romano, tanto che Liori nella sua missiva parla espressamente di “comportamento scorretto e manipolatorio”. “Abbiamo ben compreso – sottolinea l’assessore parlando alla multinazionale – che cercherete di mantenere in servizio il più a lungo possibile l’impianto esistente con l’obiettivo di massimizzare gli utili, piuttosto che investire in un nuovo gruppo meno inquinante. Noi – ribadisce quindi Liori – non accettiamo ed esigiamo con forza il rispetto dei vostri obblighi cominciando dal pretendere l’avvio immediato della demolizione dei gruppi 1 e 2 che vi ricordiamo essere un vostro obbligo e non una gentile concessione”.

Ci sarebbe da dire all’assessore Antonello Liori un deciso ‘ben svegliato’, ma questo non è il momento delle polemiche. Abbiamo denunciato immediatamente il pericoloso doppio gioco che E.On faceva sul tavolo nazionale e su quello regionale, sul fronte degli annunciati investimenti, delle mancate bonifiche, degli ipotizzati licenziamenti. Quanto scrive Liori conferma le nostre preoccupazioni”: lo ha detto il segretario del Pd Silvio Lai dopo la presa di posizione dell’assessore regionale dell’Industria. “Oggi Liori scopre che E.On è inaffidabile – prosegue Lai –non sappiamo se il ritardo accumulato dalla Regione nel trattare questa delicata partita sia colmabile, ci mettiamo però a disposizione, con le istituzioni locali e i sindacati, finora messi da parte dalla Regione che ha preferito sentire un solo interlocutore, il più inaffidabile”.

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