Via Convento, ricordi di Antonello Meazza

Può una foto richiamare alla mente i ricordi dell’infanzia? Certo che si, questo è successo ad un nostro amico nonchè paesano, chepurtroppo o per fortuna (questo sta a lui decretarlo)  si è trasferito in giovane età al seguito della famiglia, in quanto il padre impiegato nella Regione Autonoma della Sardegna fu chiamato alla sede cagliaritana della stessa RAS. Oggi egli vive in quel di Capoterra e lavora in una cooperativa sociale. Nel suo cuore c’è sempre un posticino grande grande per il paese natio.

questa sopra è la foto che ha “scatenato” i ricordi e qui  sotto gli stessi ricordi di Antonello Meazza in versi

Via Convento

..e case basse
umili e generose
e terrazze alte
a cercare l’azzurro
e strada di pietra calda
rovente d’estate..
via convento lo sa
che ha partorito la mia prima protesta
che ha trovato la mia timidezza
sopra un gradino di marmo
aiutata da un libro mai letto
che mi nascondeva
al suo seno già di donna
e quando si sollevava
finito l’uncinetto
ogni pomeriggio aspettavo
il buio
ma non riuscivo neppure a sfiorarle
le sue guance rosse..
e via convento lo sa
che per la prima volta
avevo abbandonato il mio cuore
sopra un muraglione
come un braciere
lasciato fuori
al vento
a tirare..

(1509)

14 thoughts on “Via Convento, ricordi di Antonello Meazza”

  1. il muraglione, via convento x mè che ho abitato in via baronale the piccolo, quanti bei ricordi, grazie x questa poesia dolce e struggente.

  2. il muraglione, via convento x mè che ho abitato in via baronale the piccolo, quanti bei ricordi, grazie x questa poesia dolce e struggente.

  3. In un vicolo di quella strada, vicino al Palazzo Baronale che allora era quasi un rudere, abitava "Preddu lu masciu" che girava scalzo e metteva paura a noi bambini nati e cresciuti nel rione Convento. In quelle strade, come nella vicina piazza Garibaldi , ancora grande e luminosa , passavamo gran parte delle nostre giornate giocando fino a far buio. Di automobili ce n'erano pochissime, di cristalline e palloni tanti…Questi versi di Antonello, molto belli, mi hanno fatto ricordare quel tempo.Grazie.

  4. In un vicolo di quella strada, vicino al Palazzo Baronale che allora era quasi un rudere, abitava "Preddu lu masciu" che girava scalzo e metteva paura a noi bambini nati e cresciuti nel rione Convento. In quelle strade, come nella vicina piazza Garibaldi , ancora grande e luminosa , passavamo gran parte delle nostre giornate giocando fino a far buio. Di automobili ce n'erano pochissime, di cristalline e palloni tanti…Questi versi di Antonello, molto belli, mi hanno fatto ricordare quel tempo.Grazie.

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